Io vedo quindi come compito del liberale quello di elaborare un nuovo progetto di welfareche, da un lato, consenta al libero mercato di liberare i suoi benefici, dall’altro risponda in maniera efficiente ed efficace alle esigenze ed ai bisogni di chi si trova in difficoltà. Anche perché, io credo, i due obiettivi sono fortemente interconnessi: senza il raggiungimento del secondo, non si potrà mai avere uno stabile consenso a favore del libero mercato.
La sua proposta alla destra è anche la nostra. Con una precisazione:
Il “nuovo progetto di welfare” non può essere altro che il superamento del welfare state per approdare a una sorta di welfare society, oltrepassare l’idea che debba essere lo Stato a occuparsi dei problemi sociali e lasciare, invece, che siano i singoli individui, le libere associazioni, chiese, sinagoghe e moschee a impegnarsi in questo settore. Non uno stato-confessionale ma, proprio come sosteneva Alexis de Tocqueville, un’apertura culturale al senso religioso e alla libertà come dimensione spirituale capace di creare le motivazioni per l’azione individuale indirizzata alla crescita dell’intera società. Una laicità aperta e serena dove tutti, di qualunque fede essi siano, possano vivere la propria esperienza e partecipare alla costruzione della democrazia. L’idea appunto che credenti e non, cattolici o di altre confessioni, ci si possa schierare a favore di “chi ha bisogno”. Con buona pace dei sostenitori dello statalismo e del multiculturalismo, entrambi falliti. Questa deve essere la mission dei liberali italiani. Sarkozy, in Francia, l’ha già capito.
Il miglior commento sulla morte dell’ex dittatore del Cile, Augusto Pinochet, l’ho letto da Mariniello.
“[…] Però questi elementi positivi del violento regime cileno, non possono, non devono sminuire i crimini di un sistema autoritario e violento. La libertà è un valore irrinunciabile, e lo è anche quando guardiamo la Storia.“
Detto questo, sono consapevole che la Storia non si fa con i “se” e con i “ma” e che gli orrori di qualsiasi dittatura non possono e non devovo essere giustificati… MA permettetemi di ricordare a me stesso che:
- SE il Cile oggi è il paese economicamente più stabile (e in crescita) dell’area sudamericana dove le crisi economiche colpiscono ciclicamente quasi tutte le nazioni, lo si deve soprattutto alle riforme liberiste messe in atto durante il suo regime;
- l’alternativa alla dittatura di Pinochet era un regime filocastrista e, dunque, un altro pericoloso avamposto sovietico in America Latina (siamo negli anni ‘70, la Guerra Fredda, i due blocchi contrapposti);
- Augusto Pinochet è l’unico dittatore della storia a esser “destituito” grazie a un libero referendum popolare da lui stesso promosso.
Ripeto: questa non vuole essere un’assoluzione di Pinochet, dittatore sanguinario che imprigionò, torturò e uccise migliaia di oppositori al regime. Sono solo alcuni fatti della storia che in tanti “dimenticano” di ricordare. Resta comunque ferma la mia condanna.
Ai tanti (pochini in realtà) “aitanti” (mica tanto) vecchi e giovani nostalgici del ventennio:
(ANSA) - ROMA, 6 DIC - “Mussolini avrà fatto cose buone, ma il suo sistema autoritario lo condanna, così come per Castro”: lo dice Giorgia Meloni di An. “I diritti civili valgono più della bonifica delle paludi pontine” sottolinea la vicepresidente della Camera e leader dei giovani di An. Meloni racconta che quando entrò nel Fronte della Gioventù del fascismo sapeva poco o niente. “Mussolini ha fatto errori come le leggi razziali, l’ingresso in guerra” ribadisce la Meloni.
Oggi è la vittoria di un uomo solo, Silvio Berlusconi. L’unico leader nella storia del centrodestra italiano capace di trascinare in piazza oltre un milione (1.000.000!) di “moderati” a manifestare, urlare, opporsi a questa barbara legge “rapina” Finanziaria del governo Prodi.
Oggi, 2 dicembre 2006, Piazza San Giovanni “la rossa” è stata conquistata dall’esercito delle libertà. Grazie Presidente!
UPDATE: gli organizzatori parlano di 2.000.000 (duemilionidipersone) di partecipanti.
In occasione del World Aids Day vogliamo dare il nostro piccolo contributo alla lotta contro l’AIDS ricordando un uomo, un campione che 15 anni or sono dovette abbandonare la pallacanestro dopo esser risultato sieropositivo al virus HIV. Magic Johnson, professionista della NBA, padrone indiscusso dei parquet, condottiero dello showtime dei Lakers, veterano di mille “battaglie” cestistiche, che da quindici anni lotta ogni mattina contro il virus dell’AIDS.
La conferenza stampa del 7 novembre del 1991 in cui Magic annunciò il suo ritiro dall’attività professionistica scioccò l’America e tutti i fans mondiali dell’asso della Città degli Angeli. Oggi Magic è un “angelo” che continua nella sua crociata, ambasciatore della campagna “End Black Aids“, strenuo guerriero contro l’ignoranza che circonda questo mondo.
Per non dover più assistere a scene come questa…
Si torna a discutere del caso O.J. Simpson. L’ex campione di football americano, assolto nel 1994 dalla accusa di duplice omicidio dell’ex-moglie Nicole Brown e di un suo amico, ha scritto un libro, “Se fossi stato io…”. In questo racconta come sarebbe potuto avvenire l’assassinio. Per l’editore, vista l’abbondanza di dettagli, si tratterebbe di una vera e propria confessione. Solo frutto di fantasia invece secondo O.J. (continua su TgCom.it)
Noi - ahimé! - non potremo esserci per via di un impegno irrinunciabile assunto in precedenza. Un vero peccato. Sarà però presente Tocqueville che con la formula del liveblogging, già sperimentata con grande successo durante altre manifestazioni, proverà a fornire aggiornamenti in tempo reale direttamente dal PalaMadigan di Montecatini e dalle altre sale dove si terranno i numerosi dibattiti e conferenze. “Obiettivo libertà”, è questo il sottotitolo del IV° Convegno nazionale del Circolo Giovani, una tre giorni (24-26 novembre) in terra toscana in cui si mischieranno politica, economia, cultura, serietà, impegno, festa, divertimento… Il programma è di primissimo ordine, l’elenco degli ospiti da far invidia alle più importanti manifestazioni politico-culturali del nostro paese: Rosa Alberoni (scrittrice), Magdi Allam (Vicedirettore del Corriere della Sera), Sandro Bondi (Coord. Nazionale FI), Renato Brunetta (Europarlamentare), Mario Cipollini (Ciclista, campione del mondo 2002), Domenico Contestabile (Avvocato), Angelo Crespi (Direttore “il Domenicale”), Davide Giacalone (Giornalista di “Libero”), Lino Jannuzzi (Senatore della Repubblica ed Editorialista di “Panorama” ed “Il Giornale”), Marcello Lippi (plurivittorioso allenatore di calcio, campione del mondo con la nostra nazionale), Emiddio Novi (Senatore Della Repubblica), Carlo Pelanda (Docente di Politica ed Economia alla University of Georgia), Andrea Pezzi (conduttore televisivo), Irene Pivetti (Giornalista/ conduttrice TV e Presidente emerito della Camera), Armando Plebe (Filosofo), Gaetano Quagliariello (Presidente della Fondazione Magna Carta), Umberto Scapagnini (Sindaco di Catania), Armando Torno (Editorialista del Corriere della Sera), Claudio Velardi (Reti SpA ed ex-consigliere politico di D’Alema), Denis Verdini (Deputato, Coord. regionale Toscana FI). Ovviamente ci sarà il padrone di casa, il sen. Marcello Dell’Utri, Presidente nazionale de Il Circolo. E siccome du gusti is meglio che one (come ci rammenta quel famoso spot pubblicitario, ndStar) quest’anno gli organizzatori della manifestazione hanno voluto far le cose ancora più in grande rispetto al passato e, oltre all’ormai consueta presenza del Cavaliere (più che un semplice invitato: i ragazzi ricordano ancora col sorriso la sua fantastica performance canora con i Rumba de Mar, lo scorso anno a Sorrento, ndStar) prevista per la giornata di chiusura, ospite della kermesse liberale sarà anche il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini nella giornata di sabato 25.
Domenica 26, dicevamo, il palocoscenico sarà tutto per Silvio Berlusconi che riceverà direttamente dalle mani dei “giovani circolini” le costituzioni ufficiali dei primi mille Circoli. Un traguardo notevole, soprattutto se si pensa al poco tempo in cui è stato acciuffato. “[…] La speranza - scrive Stefano Caliciuri su Ideazione.com - è che, se da una parte la consegna dei mille Circoli della Libertà segnano la conclusione della kermesse, allo stesso tempo essi costituiscano soprattutto il punto da cui partire verso una nuova stagione liberale.“
Questa speranza è anche quella di chi vi scrive e, a questo proposito, pare che il 1001° (o giù di lì) Circolo potrebbe proprio essere il nostro… ;)
PS: avete tempo fino a giorno 20 per richiedere la vostra iscrizione al convegno. Qui.
“America has lost a true visionary and advocate for human freedom” (Gordon St. Angelo, president and CEO of the Milton and Rose D. Friedman Foundation)
Da alcuni mesi a questa parte, ogni sacrosanta mattina la sveglia di StarSailor suona questo fantastico brano (qui il testo) degli AC/DC. Per dirla alla Dan Peterson: “Mi dà la carica!“. Vi lascio alla visione del video.
Auguro una buona settimana a tutti i miei (4?) lettori. StarSailor
PS: ammirate il mitico Angus Young nella sua inconfondibile mise da scolaretto - calzoni corti, scarpe da ginnatica, giacca e cravatta - assoleggiare con la leggendaria Gibson che porta il suo stesso nome mentre percorre avanti e indietro il palco col suo inimitabile “passo dell’oca”.
“…She was the best damn woman I had ever seen…“
“Tutto nasce dal ritmo: è la base del feeling di ciò che suoniamo. Noi vogliamo che la gente riesca a sentire fisicamente l’energia che sprigioniamo. Vogliamo che ingoi ogni singolo watt!” Angus Young
Votate "OK" ai post di StarSailor su OkNotizie. Grazie.
Search
«From this day to the ending of the world, But we in it shall be remember'd; We few, we happy few, we band of brothers; For he to-day that sheds his blood with me Shall be my brother.»