Chapeau
Il rugby è la poesia del sacrificio (A. Lo Cicero).
Complimenti a Brett e Danny, la miglior coppia di flanker della blogosfera.
Popularity: 35% [?]
Il rugby è la poesia del sacrificio (A. Lo Cicero).
Complimenti a Brett e Danny, la miglior coppia di flanker della blogosfera.
Popularity: 35% [?]
La doppia sfida continentale Russia-Spagna termina 1-1, ma con due “colpacci” esterni a sorpresa.
A Mosca la nazionale spagnola di volley - giunta in finale con grande sorpresa degli addetti ai lavori - si è laureata campione d’Europa. Nella finalissima per il titolo continentale gli iberici hanno battuto 3-2 al tie break i quotatissimi padroni di casa. La nazionale russa - sempre sul podio nelle ultime cinque edizioni dei campionati europei - perde l’ennesima occasione per salire sul tetto d’Europa, nonostante i favori del pronostico che l’accompagnano puntualmente all’inizio di ogni competizione continentale.
Immediata rivincita, in serata, a Madrid, nella finale degli Europei di pallacanestro. I russi vendicano la sconfitta casalinga patita dai cugini del volley e superano la Spagna, campione mondiale in carica, 60-59. Anche agli iberici è toccato fare i conti con la male(tra)dizione che li vuole sempre perdenti in finale (la sesta).
Le analogie tra le due finali però non terminano qui.
Ambedue le vittorie sono arrivate in rimonta: a Mosca, gli spagnoli si son trovati sotto 2-1 e nel quarto set hanno dovuto annullare due match point ai russi. A Madrid, Kirilenko & co. trovano il primo e unico vantaggio dell’incontro a pochi secondi dal termine. Tanto basta per laurearsi campioni.
Infine, da notare che entrambe le vincitrici sono allenate da coach stranieri: l’italiano Andrea Anastasi (già Campione d’Europa con l’Italia nel 1999) per gli spagnoli del volley e l’israeliano - nato a Louisville (USA) - David Blatt (ex Benetton Treviso) per i russi della pallacanestro. Allenatori su cui le federazioni iberica e russa hanno scommesso per ricostruire i rispettivi movimenti. E hanno vinto.
Popularity: 6% [?]
“Vi farò sognare” Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa.
Emirates Team New Zealand b. Luna Rossa Challenge 5-0
Popularity: 10% [?]

Lewis Carl Hamilton (22 anni, inglese): alla sua prima stagione in F1, dopo il trionfo nella serie GP2 l’anno passato, ha già ottenuto due secondi posti e un terzo nei primi tre gp disputati ed è in testa nella classifica piloti (ex-aequo con altri due) con ben 22 punti. Il suo nome è un tributo al leggendario Carl Lewis, the original “son of the wind“. L’addio alla F1 del grande Juan Pablo Montoya durante la passata stagione aveva lasciato un vuoto nel nostro animo d’appassionati di automobilismo, vuoto che oggi questo talentuosissimo britannico sembra in grado di poter colmare.
Popularity: 6% [?]
Strepitoso commento di Ringo al precedente post:
Ohio-Florida (la finale, ndStar): i democratici pensano già a dei brogli da parte del comitato repubblicano. Michael Moore sta rivedendo al rallentatore la semifinale contro la liberal UCLA per dimostrare che i Gators l’hanno rubata
![]()
Popularity: 5% [?]
FINAL FOUR 2007 - Georgia Dome, Atlanta (Ge)
Round-up (must): FF preview Basketnet.it - UCLA-Florida, Georgetown-Ohio St., Up and Down 1 e 2 Playitusa.com - SportsIllustrated - ESPN - CBS Sportsline.
Pronostico: repeat di Florida.
Popularity: 5% [?]
All American Teams 2007.
Primo quintetto:
Greg Oden di Ohio State, Kevin Durant di Texas, Alando Tucker di Wisconsin, Acie Law IV di Texas A&M, Arron Afflalo di UCLA.
Secondo quintetto:
Nick Fazekas di Nevada, Jared Dudley del Boston College, Chris Lofton di Tennessee, Joakim Noah di Florida, Tyler Hansbrough di North Carolina.
Terzo quintetto:
Aaron Brooks di Oregon, Al Thornton di Florida State, Aaron Gray di Pittsburgh, Jeff Green di Georgetown, Al Horford di Florida.
Oden, Durant, Hansbrough, Law IV, Tucker sono anche i cinque finalisti del John R. Wooden Award, premio assegnato al miglior giocatore della stagione. Il Wooden Award venne istituito dal Los Angeles Athletic Club nel 1976, un anno dopo il ritiro del leggendario allenatore di UCLA capace di condurre i Bruins alla vittoria di ben dieci titoli NCAA tra il 1964 e il 1975.
Popularity: 4% [?]
Creez Dogg b. StarSailor 3-2

Risultati Elite Eight:
Florida (1) - Oregon (3) 85-77
I Gators tornano alle Final Four dopo il trionfo nella passata edizione. Si ripeteranno; dopodiché potremo ammirare il trio Horford-Noah-Brewer al piano di sopra.
UCLA – Kansas 68-55
Come non vincere un titolo pur avendo la squadra obiettivamente più ricca di talento di tutto il lotto delle partecipanti al Torneo. E’ la storia di Kansas e si ripete puntualmente ogni cinque anni. Ritorno alle finali anche per i Bruins, fermatisi lo scorso anno a un passo dal trionfo sconfitti proprio da Florida.
Georgetown - North Carolina 96-84
La vendetta è un piatto che va servito freddo, e venticinque anni sono più che sufficienti per raffreddare qualsiasi cosa. Anche una finale persa nel 1982 contro un giovanissimo Michael Jordan.
Memphis-Ohio State 76-92
One-man team oppure no? Ohio St. può contare su due grandi attaccanti come Michael Conley Jr. e Ron Lewis, ma la sensazione è che senza Greg Oden non sarebbe arrivata così lontano. E’ il migliore di tutti. Pronto a mettere la sua firma su un contratto NBA nonostante i tifosi dei Buckeyes continuino a gridargli “One more year!“.
Final Four, Atlanta (Ge) 31 Marzo-2 Aprile
Semifinals:
Florida Gators #1 - UCLA Bruins #2
Georgetown Hoyas #2 - Ohio State Buckeyes #1
Popularity: 3% [?]

Midwest Regional - St. Louis, sun. 25/3
Florida #1 - Oregon #3
West Regional - San Josè, sat. 24/3
Kansas #2 - UCLA #2
East Regional - East Rutherford, sun. 25/3
UNC #1 - Georgetown #2
South Regional - San Antonio, sat. 24/3
Ohio State #1 - Memphis #2
Sette delle prime otto teste di serie - con la sola eccezione di Oregon, numero tre nel Midwest Regional - si contenderanno, tra oggi e domani, i quattro posti disponibili per le Final Four di Atlanta. Sweet Sixteen senza upset, grandi battaglie al limite del “buzzer beater” che alla fine però hanno visto trionfare le favorite della vigilia. Sono andati vicini alla sorpresa i Trojans di USC che, avanti per tre/quarti gara su North Carolina, si sono visti rifilare un parziale di 18-0 da parte dei Tar Heels che ha posto fine ai sogni californiani di Elite Eight. E c’è andata vicina anche Vanderbilt contro Georgetown che, avanti di uno (64-63), si è dovuta arrendere alla classe Jeff Green autore del canestro decisivo a 2.5″ dalla sirena finale. Hanno lottato, ma alla fine si sono dovuti arrendere allo strapotere di Kansas, i Salukis di Southern Illinois; troppo forti i Jayhawks: grande talento, panchina profonda, sembra giunta l’occasione per vendicare le delusioni del 1997 (Pierce, LaFrentz, Pollard) e 2002 (Hinrich, Gooden, Collison). Passa alle finali regionali anche Ohio St. con un ispirato Ron Lewis (25 punti) e l’attesissimo Greg Oden, out gran parte della gara gravato di falli, che torna sul parquet nei minuti finali giusto in tempo per stoppare il tiro della possibile vittoria di Tennessee. Florida si aggrappa ai due big-men, Joakim Noah e Al Horford (due che finiranno in lotteria al prossimo Draft), per avere la meglio su Butler. Sorridono anche UCLA, Memphis e Oregon (33 punti della guardia freshman Tajuan Porter con uno stratosferico 8-12 da oltre l’arco dei tre punti); termina, invece, qui l’avventura di Pittsburgh, UNLV e Texas A&M.
Instant Classic. UCLA-Kansas, UNC-Georgetown: due sfide che hanno fatto la storia della NCAA. Venticinque anni fa gli Hoyas e i Tar Heels si incontrarono nella finale per il titolo in uno dei più grandi classici del college basketball di ogni tempo. Correva l’anno 1982: per Georgetown giocava Pat Ewing (oggi il figlio, Pat Ewing Jr., indossa la stessa maglia), per North Carolina: James Worthy (MVP di quella finale) e un tale di nome Michael Jordan…
Stay tuned!
Popularity: 3% [?]