L’appuntamento è per sabato 9 febbraio, a Milano, alle ore 11.00, presso il Teatro Nuovo. Si terrà dunque proprio in piazza San Babila il meeting nazionale dei Circoli della Libertà del Nord Italia. Interverranno Silvio Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Associazione Nazionale Circolo della Libertà.
Si tratta della prima uscita pubblica di Berlusconi e della Brambilla dopo l’annuncio del Cavaliere: “Alle prossime elezioni politiche non ci sarà né il simbolo di Forza Italia né quello di An ma quello del Popolo delle libertà. Dopo il voto ci sarà un gruppo parlamentare unico”.
“Dentro il Popolo delle libertà - ha spiegato Berlusconi - saranno accolti tutti spero anche l’Udc e tutti i rappresentanti dei partiti più piccoli che vorranno unirsi a noi, mentre la Lega, che è un partito territoriale si federerà nel Pdl. Quello che stiamo compiendo - aggiunge Berlusconi - è un ulteriore passo avanti in quel processo che aveva trovato conferma pubblica a piazza San Babila: un movimento importante capace di unire tutti i cittadini italiani, liberali e moderati, che non si riconoscono nella sinistra”.
Chi critica MVB per l’incontro con Antonio Di Pietro dimentica che pochi giorni fa anche il suo politico italiano preferito, Gianfranco Fini, ha fatto una cosa simile (forse peggiore, ma non è questo il punto).
Ora, che questo sia un paese privo di memoria è indubbio. Che questa manchi a una giovane donna che si è affacciata sulla scena da poco tempo è un conto, ma che scarseggi in chi negli ultimi quindici anni ha affiancato il Cavaliere in ogni sua battaglia contro il giustizialismo dipietrista (e delle sinistre in genere) io lo trovo decisamente più grave.
Come per Atreju, Tocqueville ha ottenuto uno spazio riservato ai blogger accreditati. Questo spazio sarà all’interno della sala stampa. Da lì sarà possibile collegarsi WIFI con il proprio pc ad una linea adsl.
Proprio come ormai accade nelle convention americane, i blogger saranno trattati come giornalisti e riceveranno un pass che consentirà loro l’accesso, non solo alla sala del convegno, ma anche alla sala stampa. Per usufruire di questo servizio è necessario accreditarsi come blogger entro il 5 ottobre, scrivendo una mail all’indirizzo web@latvdellaliberta.it. E indicare nome, cognome, nome del blog.
Mentre al Giornale continuano con il fantomatico sciopero delle firme contro l’inserto del venerdì dei Circoli della Libertà, a tessere le lodi della Tv della “sciura” Brambilla ci pensa Repubblica, nella rubrica “L’Ottovolante” curata da Giuseppe Turani.
“Secondo i nostri esperti in cose di comunicazione e di nuove tecnologie, Michela Vittoria Brambilla è l’evento politico-mediatico di questa stagione. Fa un giornale scritto (che esce regolarmente, sia pure dentro un altro), fa una televisione (su Sky), e ha un sito internet molto completo e, soprattutto, interattivo Poiché raccoglie anche i video dei suoi spettatori e li manda in onda, qualcuno si è azzardato a dire che è il primo esempio, in Italia, di Internet-televisione fatta dal basso. Naturalmente, i vari video sono filtrati, tagliati e montati, ma in ogni caso c’è la raccolta “dal basso” di materiale informativo da utilizzare poi in Rete. Insomma la rossa Brambilla dimostra di aver capito bene come funzionano le nuove tecnologie. E in questo è ancora più moderna di Berlusconi che invece è “fermo” alla televisione (anche se poi ne ha talmente tanta)”.
Al Giornale sostengono di non volersi schierare politicamente, noi preferiamo farci due sane risate con dei comici veri:
Contro gli sprechi della politica e della pubblica amministrazione, i Circoli della Libertà hanno lanciato una petizione rivolta ai presidenti di Camera e Senato.
Puoi partecipare all’iniziativa scaricando il modulo, firmandolo e faxandolo allo 02-44409977 o inviandolo per mail a: firma@circolodellaliberta.it
Ma ora, con la Tv della Libertà, puoi fare anche di più.
Puoi diventare tu stesso reporter e segnalare gli sprechi della pubblica amministrazione nella tua realtà locale.
Lo puoi fare inviandoci fotografie, ma anche filmati allindirizzo email web@latvdellaliberta.it.
LE RAGIONI DEL CITTADINO, di MVB (Presidente Ass. Naz. Circolo della Libertà)
La domanda che pongo ai nostri lettori è una sola ma non è di poco conto: chi non fa il politico di professione ha lo stesso diritto di parola e di opinione su quel che succede e non succede in questo paese oppure no? Molti cittadini, io compresa, pensano proprio di sì ed è appunto questa l’idea che ha fatto nascere, in tutta Italia, i Circoli della Libertà. E tanto vale chiarire subito anche un’altra cosa. Le persone che operano in questi Circoli non si considerano affatto politici avventizi o, peggio ancora, candidati mestieranti per una politica di serie B. Insomma, non hanno alcuna intenzione di soppiantare questo o quel politico e chi pensa il contrario non ha proprio compreso lo spirito che muove questo movimento che, anzi, ha ben altri obbiettivi. Primo tra tutti quello di raccogliere e poi trasmettere, anche alle Istituzioni e ai palazzi della politica, idee, sentimenti, emozioni e soprattutto esigenze del cittadino che non ha sul bavero i galloni della politica. Oggi la politica si ricorda di lui solo al momento delle elezioni. Non è un po’ poco? Noi vogliamo dare voce all’Italia, diventare una sorta di grande antenna parabolica, capace di captare quel che pensa oggi veramente la gente mentre è immersa nel suo tran tran quotidiano. Ma, a questo fine, non sono sufficienti i sondaggi condotti da società specializzate? Non ne discuto l’importanza, ma molto spesso essi, per come sono orchestrati, rischiano di essere talvolta solo prodotti di laboratorio. Ecco, i Circoli della Libertà tutto vogliono essere meno che un prodotto di laboratorio, generato solo quando si riaffacciano le scadenze elettorali. Il concetto di libertà, difatti, non è un’idea artefatta da libri di testo. Al contrario, pone l’attenzione ad un’esigenza concreta e che oggi ci pare fin troppo trascurata, quella di dare voce a chi, in una democrazia, davvero comanda, cioè i cittadini che hanno il sacrosanto diritto di non sentirsi più sudditi ma piuttosto azionisti di un sistema-paese che ha una gran voglia di cambiare. Libertà come sinonimo di rispetto dei diritti del cittadino. Libertà di imporre alle Istituzioni quelle che i cittadini considerano le vere priorità di un paese che, nella libertà, vuol crescere ed affermarsi nel mondo. Insomma i Circoli della Libertà hanno deciso di sparigliare. I consensi che stiamo ricevendo con questa iniziativa ci inducono a sparigliare sempre di più.
Il Giornale della Libertà, venerdì 1 giugno (settimanale dei Circoli della Libertà allegato a Il Giornale)
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