April 2, 2007 at 9:37 pm · Filed under Politica, USA, L'Occidentale, Marco Respinti, Ennio Caretto, Neoconservatorismo, Epistemes
Mauro Gilli e Daniele Sfregola su l’Occidentale:
[…] Respinti (LINK, ndStar) scrive invece che non si tratta di un “neocon”. Fukuyama non ha mai fatto formalmente alcuna professione di fede, è vero, ma se è arrivato a scrivere un libro per spiegare le ragioni del suo allontanamento dal movimento “neocon”, evidentemente non era tanto distante da questa scuola di pensiero.
Questo, invece, è quanto scrivevamo noi poco più di una settimana fa sempre a proposito dell’articolo di Respinti citato dagli amici di Epistemes. Comunque, per fare ulteriore chiarezza “sotto il cielo neocon” vi consiglio la lettura di questo articolo di Christian Rocca del marzo 2005. Ha ragione Rocca quando afferma che i neocon sono molti meno di quanto faccia credere Ennio Caretto sul Corriere, ma negare - come ha fatto il pur bravo Respinti - che Francis Fukuyama abbia aderito per un determinato periodo al pensiero neoconservatore ci pare una di quelle inesattezze che lasceremmo volentieri alla penna contapalle del visionario Ennio.
Popularity: 21% [?]
Share This
March 25, 2007 at 9:00 pm · Filed under Politica, Marco Respinti, Ennio Caretto, Neoconservatorismo
Se Ennio Caretto, sulle pagine del Corriere, vede (ahimè!) neocon da tutte le parti, il buon Marco Respinti, giornalista del Domenicale ed esperto del “mondo neoconservatore”, ne dimentica, invece, qualcuno per strada. Dimentica, soprattutto, quanto lui stesso scriveva tempo addietro a proposito di Francis Fukuyama.
Fukuyama, oggi, sarà anche un “neorealista”, ma ciò non toglie che fino al recente passato sia stato uno dei maggiori intellettuali neocon (definito e autodefinitosi tale), nonché uno dei promotori del PNAC, think tank sorto nel 1997 con il chiaro intento di promuovere la leadership globale americana. Ce lo ha raccontato diverse volte anche Marco Respinti che oggi, invece, sull’Occidentale scrive:
Fukuyama (…) che mai è stato un neocon, anche se normalmente così lo descrivono tutti quei commentatori, abbondantissimi in Italia, che chiamano sbrigativamente neocon – e oggi pure teocon – chiunque negli USA formuli opinioni non smaccatamente liberal o comunque di sinistra.
Come diceva James Q. Wilson: “Il neoconservatorismo è uno stato d’animo“.
Popularity: 1% [?]
Share This