L’appuntamento è per sabato 9 febbraio, a Milano, alle ore 11.00, presso il Teatro Nuovo. Si terrà dunque proprio in piazza San Babila il meeting nazionale dei Circoli della Libertà del Nord Italia. Interverranno Silvio Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Associazione Nazionale Circolo della Libertà.
Si tratta della prima uscita pubblica di Berlusconi e della Brambilla dopo l’annuncio del Cavaliere: “Alle prossime elezioni politiche non ci sarà né il simbolo di Forza Italia né quello di An ma quello del Popolo delle libertà. Dopo il voto ci sarà un gruppo parlamentare unico”.
“Dentro il Popolo delle libertà - ha spiegato Berlusconi - saranno accolti tutti spero anche l’Udc e tutti i rappresentanti dei partiti più piccoli che vorranno unirsi a noi, mentre la Lega, che è un partito territoriale si federerà nel Pdl. Quello che stiamo compiendo - aggiunge Berlusconi - è un ulteriore passo avanti in quel processo che aveva trovato conferma pubblica a piazza San Babila: un movimento importante capace di unire tutti i cittadini italiani, liberali e moderati, che non si riconoscono nella sinistra”.
[…] bisogna recuperare la lezione di Barry Goldwater. I repubblicani nel 1964 beccano contro Lyndon Johnson una sconfitta storica, una batosta. Le cronache raccontano di una lunga traversata nel deserto. Raccontano del lavoro certosino per far accomodare sotto lo stesso tetto politico due tipi apparentemente diversissimi di elettori: i liberisti individualisti dell’Ovest e i conservatori tradizionalisti e religiosi del Sud. È un processo lento e discontinuo che prende il nome di fusionismo.
Grazie all’attivismo di Goldwater e al finanziamento di grandi investitori culturali, nascono nuovi think tank e riviste. Il monopolio liberal del pensiero vacilla. «È quello che dobbiamo fare anche qui, i blog sono una risorsa, ma ora sono sparsi, bisogna creare un network». I cittadini della libertà.
Chi critica MVB per l’incontro con Antonio Di Pietro dimentica che pochi giorni fa anche il suo politico italiano preferito, Gianfranco Fini, ha fatto una cosa simile (forse peggiore, ma non è questo il punto).
Ora, che questo sia un paese privo di memoria è indubbio. Che questa manchi a una giovane donna che si è affacciata sulla scena da poco tempo è un conto, ma che scarseggi in chi negli ultimi quindici anni ha affiancato il Cavaliere in ogni sua battaglia contro il giustizialismo dipietrista (e delle sinistre in genere) io lo trovo decisamente più grave.
Mentre al Giornale continuano con il fantomatico sciopero delle firme contro l’inserto del venerdì dei Circoli della Libertà, a tessere le lodi della Tv della “sciura” Brambilla ci pensa Repubblica, nella rubrica “L’Ottovolante” curata da Giuseppe Turani.
“Secondo i nostri esperti in cose di comunicazione e di nuove tecnologie, Michela Vittoria Brambilla è l’evento politico-mediatico di questa stagione. Fa un giornale scritto (che esce regolarmente, sia pure dentro un altro), fa una televisione (su Sky), e ha un sito internet molto completo e, soprattutto, interattivo Poiché raccoglie anche i video dei suoi spettatori e li manda in onda, qualcuno si è azzardato a dire che è il primo esempio, in Italia, di Internet-televisione fatta dal basso. Naturalmente, i vari video sono filtrati, tagliati e montati, ma in ogni caso c’è la raccolta “dal basso” di materiale informativo da utilizzare poi in Rete. Insomma la rossa Brambilla dimostra di aver capito bene come funzionano le nuove tecnologie. E in questo è ancora più moderna di Berlusconi che invece è “fermo” alla televisione (anche se poi ne ha talmente tanta)”.
Al Giornale sostengono di non volersi schierare politicamente, noi preferiamo farci due sane risate con dei comici veri:
“La Sicilia rappresenta senza dubbio una realta’ molto particolare, e in questo senso non ha torto Prodi quando afferma che il voto di oggi non ha valenza nazionale“. Giovanni Russo Spena, capogruppo del Prc al Senato.
Ma non si tratta di razzismo, perché Russo Spena è comunista.
C’è chi, come noi, auspica un destra del futuro moderna e moderata - con Sarkozy, Cameron e Giuliani - e chi, invece, la immagina nostalgica ed estremista - con Storace, Tilgher, Forza Nuova e Starsandbars. Non porgetegli l’altra guancia, hanno già causato tanto male a questo paese.
Votate "OK" ai post di StarSailor su OkNotizie. Grazie.
Search
«From this day to the ending of the world, But we in it shall be remember'd; We few, we happy few, we band of brothers; For he to-day that sheds his blood with me Shall be my brother.»