Chi critica MVB per l’incontro con Antonio Di Pietro dimentica che pochi giorni fa anche il suo politico italiano preferito, Gianfranco Fini, ha fatto una cosa simile (forse peggiore, ma non è questo il punto).
Ora, che questo sia un paese privo di memoria è indubbio. Che questa manchi a una giovane donna che si è affacciata sulla scena da poco tempo è un conto, ma che scarseggi in chi negli ultimi quindici anni ha affiancato il Cavaliere in ogni sua battaglia contro il giustizialismo dipietrista (e delle sinistre in genere) io lo trovo decisamente più grave.
“La Sicilia rappresenta senza dubbio una realta’ molto particolare, e in questo senso non ha torto Prodi quando afferma che il voto di oggi non ha valenza nazionale“. Giovanni Russo Spena, capogruppo del Prc al Senato.
Ma non si tratta di razzismo, perché Russo Spena è comunista.
Il sindaco uscente di Palermo, Diego Cammarata, candidato del centrodestra (unito) alle Amministrative di maggio, è sbarcato nella blogosfera:
La politica, quella vera, prima di essere decisione e scelta cos’altro è se non conversazione, partecipazione e coinvolgimento?
Su internet tutto ciò si chiama blog.
E’ questo lo strumento che permette alle persone di conversare, in maniera libera e informale, e di mettere in discussione il proprio punto di vista alla ricerca di una sintesi delle opinioni e dei bisogni di ognuno.
Congratulazioni. Auguri. Sperando che non segua l’esempio di tanti colleghi e continui “a bloggare” anche dopo le elezioni.
(…) Voi avete un solo problema, amici dell’Unione, del centro-sinistra che non c’è, del partito democratico, dovete fare una seduta psicanalitica collettiva, ma seria, al termine della quale arrivate alla conclusione che oggi in Italia il centro, che un tempo si aggregava intorno alla tradizione del cattolicesimo democratico, è rappresentato da una pluralità di forze che sono tenute assieme dal carisma, dalla simpatia e dalla genialità politica di Silvio Berlusconi.
Il centro inventato e il berlusconismo degli stenterelli:
Il giorno in cui voi realizzerete che l’equilibrio di governo possibile è un’alleanza della sinistra riformista con il centro che c’è e non con quello che inventate sarà il giorno in cui potrete scegliere se dar vita ad un Governo che affronti i problemi del Paese o, viceversa, rinunziarvi e lasciare il campo ad una lunga campagna elettorale che oltretutto perderete perché tra il Berlusconi che mettiamo in campo noi e il berlusconismo degli stenterelli che praticate voi, perdonatemi se continuo a ritenere che vinceremo noi.
Ai tanti (pochini in realtà) “aitanti” (mica tanto) vecchi e giovani nostalgici del ventennio:
(ANSA) - ROMA, 6 DIC - “Mussolini avrà fatto cose buone, ma il suo sistema autoritario lo condanna, così come per Castro”: lo dice Giorgia Meloni di An. “I diritti civili valgono più della bonifica delle paludi pontine” sottolinea la vicepresidente della Camera e leader dei giovani di An. Meloni racconta che quando entrò nel Fronte della Gioventù del fascismo sapeva poco o niente. “Mussolini ha fatto errori come le leggi razziali, l’ingresso in guerra” ribadisce la Meloni.
“Des centaines de milliers de personnes ont protesté samedi à Rome contre l’austérité budgétaire du gouvernement de centre gauche.[…] Silvio Berlusconi défend son combat avec orgueil : «Nous voulons renvoyer ce gouvernement à la maison.» La foule l’acclame. Du jamais vu, pour une manifestation de droite du moins. Près d’un million de personnes ont répondu à son appel. En autocars et en trains, ils sont venus de toute la péninsule. Pendant trois heures, ils ont traversé la capitale en cortèges kilométriques, maires ceints du ruban tricolore en tête, pour gagner le Latran, l’ancienne demeure pontificale, haut lieu traditionnel des rassemblements syndicaux. Foule allègre, déterminée à faire entendre sa voix, qui brandit des centaines de drapeaux multicolores. […] Le message de Berlusconi tient en trois points. D’abord le budget en cours de discussion au Parlement, objet du mécontentement en raison des économies budgétaires et de la hausse des impôts qu’il prévoit afin de ramener dès 2007 le déficit sous la barre des 3 % du PIB fixée par l’Union européenne. Un budget «injuste», «le pire de l’histoire de la République», qui planifie une «monstrueuse machine fiscale», «le contraire de l’État libéral auquel nous aspirons». […] Mais le point le plus important, qui justifie à lui seul son combat, c’est la construction d’un grand parti unitaire du centre droit, le «parti de la liberté», fondé sur les valeurs de la chrétienté, de la solidarité, de la famille, de la patrie, en lesquelles «tous les Italiens se reconnaissent».
“[…] In Italia esistono sia i laici (non moltissimi) sia i cattolici (più numerosi). Un buon governo deve rappresentare sia gli uni sia gli altri. Non è detto che il compromesso soddisfi tutti, ma è certo che tutelare solo le esigenze degli uni garantisce la decisa opposizione degli altri […]”
Quel senso di realtà che manca ai tanti liberali dell’ultim’ora che partecipano alla Fiera del Liberalismo…
Oggi è la vittoria di un uomo solo, Silvio Berlusconi. L’unico leader nella storia del centrodestra italiano capace di trascinare in piazza oltre un milione (1.000.000!) di “moderati” a manifestare, urlare, opporsi a questa barbara legge “rapina” Finanziaria del governo Prodi.
Oggi, 2 dicembre 2006, Piazza San Giovanni “la rossa” è stata conquistata dall’esercito delle libertà. Grazie Presidente!
UPDATE: gli organizzatori parlano di 2.000.000 (duemilionidipersone) di partecipanti.
ROMA - La VI sezione penale della Cassazione ha deciso che la procura di Milano era “incompetente” a istruire il processo Sme: per questo ha disposto il trasferimento del fascicolo processuale alla procura di Perugia e ha annullato entrambe le sentenze di merito, di primo e secondo grado, emesse dai giudici milanesi. (fonte:ANSA)
Questi sono i fatti, tutto il resto è fuffa!
Sottoscriviamo pienamente le parole del Circolo Giovani: La notizia dell’annullamento da parte della Cassazione dei processi di Milano riguardanti Cesare Previti è una di quelle notizie che generano due tipi di reazioni opposte: da una parte si gioisce perché la giustizia sta compiendo il suo corso, sebbene in modo complesso. Dall’altra parte, invece, c’è un sentimento di sgomento per un processo che, secondo quanto ha stabilito la Cassazione, non si sarebbe mai dovuto celebrare in quel modo, in quel posto, con quei magistrati.
UPDATE: Con questo la Cassazione ha dato ragione a ciò che Previti e i legali della difesa andavano sostenendo da oltre dieci anni. La domanda che si pone, e pone, Federico Punzi è legittima:
“[…] Se i fatti del processo chiamato Sme-Ariosto non potranno più essere accertati, la responsabilità è da addebitare totalmente alle irregolarità commesse dalla Procura di Milano. Ma qualcuno pagherà mai, per il danno arrecato alla giustizia e per il denaro pubblico sprecato?”
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«From this day to the ending of the world, But we in it shall be remember'd; We few, we happy few, we band of brothers; For he to-day that sheds his blood with me Shall be my brother.»