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StarSailor, Un sito di Francesco Sciotto

Archive for April, 2007

I giovani ballano e i vecchi gli fottono il posto

Il sempre misurato Gianfranco Funari è caduto durante la presentazione di “Apocalypse Show”, il suo nuovo programma che andrà in onda su Raiuno.
Il travolgente Enzo Biagi si è addormentato durante uno dei suoi noiosissimi monologhi e s’è ingoiato la dentiera. Di quest’ultima notizia non ho il link però vi giuro che è vera. Fidatevi. :lol:

Siccome ho lavorato troppo nell’ultimo periodo - da 27 e 32 minuti giornalieri ai quali, per dirla tutta, bisogna sottrarre due pause sigaretta, una pausa caffè, il solito giro di telefonate e l’immancabile partitina a Cuori - mi prendo qualche meritatissimo giorno di riposo. Ci rileggiamo dopo la giornata mondiale degli scansafatiche “de sinistra” (quelli “de destra”, come me, hanno almeno il buongusto di non festeggiare pubblicamente) che si sono dati appuntamento al solito concertone romano del primo maggio per farsi qualche canna in compagnia, due bicchieri d’aceto in allegria, saltando e ballando sulle note del grande Bobbe Malle.

Come direbbe Chris, a rileggerci. :P

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11 anni

A POCHI GIORNI DALL’ASSOLUZIONE NEL PROCESSO TELECINCO CON LA FORMULA “NON C’E’ OMBRA DI REATO”, SILVIO BERLUSCONI E’ STATO ASSOLTO ANCHE NEL PROCESSO SME DALL’ACCUSA DI CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI PER NON AVER COMMESSO IL FATTO E PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE.

LE REAZIONI DEI POLITICI.

Mantovano: Soddisfazione accompagnata dall’amarezza di 11 anni di vita politica inquinati […] Il processo Sme, quello per il quale sono state formulate le accuse più pesanti contro Silvio Berlusconi, ha avuto un percorso parallelo alle vicende della vita politica italiana per lo meno dall’inizio del 1996, e quindi alla vigilia delle elezioni che hanno portato alla formazione del primo governo Prodi […] Ci si attenderebbe da qualcuno, dalle parti del neonato Partito Democratico, e anche oltre, la franca ammissione di aver esagerato“.

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Face à la Une

Pour Gagner!Nicolas Sarkozy batte Ségolène Royal 9,97 mln a 8,5mln.
No, non si tratta di un nuovo sondaggio sul secondo turno delle elezioni presidenziali francesi, ma del numero di telespettatori che si sono sintonizzati con la trasmissione “Face à la Une“, in onda su TF1, che ha ospitato separatamente (mercoledì sera Sarko, ieri la Royal) i due candidati all’Eliseo. L’appuntamento per il “faccia a faccia” Sarkozy-Royal è fissato per giorno 2 maggio, sempre su TF1.

(Giochiamo) Traducendo in voti reali i dati di audience della trasmissione si ottiene: 53,82% per Sarkozy, 46,18% per la Royal. Ma è solo un gioco.

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Yabadabadoo!

Eppure, non li facevo così “moderni”:lol:

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Sondages /2

Pour gagner!Nicolas Sarkozy la spunterebbe su Ségolène Royal al secondo turno delle elezioni presidenziali, con il 53% dei voti, in calo di 0,5 punti rispetto alla precedente rilevazione, contro il 47% (+0,5 point) per la candidata socialista, secondo l’ultima inchiesta realizzata da Ipsos/Dell.
Sempre secondo lo studio, il 39% (=) degli elettori che al primo turno hanno votato Bayrou opterebbero per la Royal, il 32% (-3) per Nicolas Sarkozy
, mentre ancora alta è la percentuale di chi si asterrebbe o non si esprime (29%, +3). Il Corriere non ne parla.

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Sondages

UPDATE/3:Les Français sont libres de leur choix“. Il leader dell’UDF, François Bayrou - che al primo turno delle elezioni presidenziali francesi aveva ottenuto oltre il 18% dei suffragi - ha annunciato “ne donnera pas de consigne de vote” in favore di Nicolas Sarkozy o di Ségolène Royal. Rifiuta il posto di ministro offertogli dalla Royal e lancia un nuovo partito centrista, le Parti démocrate.
Un pensiero di più per il povero Fassino che chiede a Prodi il sostegno per Ségolène Royal. Il Partito democratico (italiano) sarà l’alleato europeo ideale del nuovo partito di Bayrou o resterà fedele al Partito socialista francese? Credo che ai simpatizzanti del nuovo Pd tutto ciò interessi non poco.

Pour gagner!

Breve aggiornamento sugli ultimi sondaggi pubblicati in vista del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi (5 e 6 maggio). Il nostro (vostro, mio no) Corriere, manco a dirlo, cita solamente quello di TNS Sofres.

IFOP: Sarkozy 54% - Royal 46% (+ 8%) (scarica)
IPSOS: Sarkozy 53,5% - Royal 46,5% (+7%) (scarica)
TNS Sofres: Sarkozy 51% - Royal 49% (+2%) (leggi)

CSA e BVA non hanno pubblicato nuovi sondaggi.

UPDATE: Sempre il Corrierino, citando ancora il sondaggio di TNS, attribuisce il 46% dei voti di Bayrou alla Royal e solo il 25% a Sarkozy. Secondo IFOP, invece, gli elettori di Bayrou che al secondo turno opteranno per Sarko sono il 54% contro il 46% per la Royal. Inoltre, facendo un rapido calcolo matematico, anche se i dati di TNS Sofres fossero i più veritieri sarebbero comunque sufficienti per regalare la vittoria a Sarko. Questo però al Corriere non lo sanno, o non lo dicono.
UPDATE/2: Alla domanda retorica di Andrea Mancia abbiamo praticamente risposto con questo post.

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Partito un altro “democratico”

Anche Gavino molla la cima.*

*tanto per rimanere in tema con l’America’s Cup in corso a Valencia.

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BB

Domani torneremo a parlare di elezioni francesi, oggi la notizia più importante ci sembra questa. Secondo me si tratta di un’altra trovata mediatica del Cavaliere.
:mrgreen:

Scherzi a parte, tanti auguri a nonno Silvio.

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Fiamma Nirenstein in blog

We can honor yesterday’s dead by rallying our diplomatic, moral, financial and as necessary military resources to insure that that purpose is convincingly defeated.
Fiamma Nirenstein, WSJ sept. 12, 2001 [*]

Onorato di averla come concittadina a TocqueVille. Benvenuta!

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Présidentielle 2007 - LIVEBLOGGING!

Le Monde

L’aggiornamento del post avverrà in ordine cronologico inverso (l’update più recente in cima).
Poco più di un anno fa toccò a noi giocarci (male) le (poche) chances di modernizzazione a nostra disposizione, oggi è la volta dei nostri “cugini” d’oltralpe. La sfida è tra il nuovo (Sarkozy), il finto-nuovo (Royal), il finto-e-basta (Bayrou) e il vecchio (Le Pen e i candidati comunisti). E’ un’opportunità unica per i francesi, vedremo se e quanto saranno abili nel raccoglierla.

ore 9.30 -

  1. M. Nicolas SARKOZY (UMP) 11.323.599 (31,11%)
  2. Mme Ségolène ROYAL (PS) 9.402.797 (25,83%)
  3. M. François BAYROU (UDF) 6.750.006 (18,55%)

    fonte: Ministère de l’Intérieur

    ore 1.00 - DATI NON DEFINITIVI FORNITI MINISTERO DELL’INTERNO:
    Elettori 31.877.024
    Votanti 26.847.738 (84,22%)
    Abstentions 5.029.286 (15,78%)
    Voti validi 26.425.519 (98,43%)
    Schede bianche e nulle 422.219 (1,57%)

    1. M. Nicolas SARKOZY 7.890.646 (29,86%)
    2. Mme Ségolène ROYAL 6.848.833 (25,92%)
    • M. François BAYROU 4.818.669 (18,23%)
    • M. Jean-Marie LE PEN 2.912.005 (11,02%)
    • M. Olivier BESANCENOT 1.172.159 (4,44%)
    • M. Philippe de VILLIERS 635.299 (2,40%)
    • Mme Marie-George BUFFET 519.820 (1,97%)
    • Mme Dominique VOYNET 410.130 (1,55%)
    • Mme Arlette LAGUILLER 388.777 (1,47%)
    • M. José BOVÉ 366.986 (1,39%)
    • M. Frédéric NIHOUS 363.832 (1,38%)
    • M. Gérard SCHIVARDI 98.363 (0,37%)

    ore 0.00 - Resi noti altri due sondaggi riguardanti il 2nd turno delle elezioni presidenziali: LH2 per 20Minutes-RMC-BFMTV, Sarkozy 54%, Ségolène Royal 46%; BVA per Orange e la stampa regionale, Sarkozy 52%, Royal 48%.
    ore 23.09 - Superate le otto ore di liveblogging. Siamo in attesa dei dati ufficiali forniti dal ministero dell’Interno. Speriamo di non crollare esausti nel frattempo.
    ore 22.29 - Nicolas Sarkozy otterrebbe il 54% al secondo turno delle elezioni presidenziali (5 e 6 maggio) contro il 46% di Ségolène Royal, secondo un sondaggio IPSOS per France 2, Europe 1, 20 minutes et Le Point, diffuso alle 22h00 su France 2.
    ore 22.25 - Segnatevi questa data: 2 MAGGIO, dibattito televisivo Sarkozy-Royal su TF1
    ore 21.30 - Sarkozy: “Un nouveau rêve français” (video)
    ore 21.02 - Jean-Marie Le Pen, invece, si pronuncerà solo il 1° maggio.
    ore 21.00 - Endorsement di alcuni candidati dell’estrema sinistra per Ségolène Royal: Dominique Voynet, Arlette Laguiller, Marie-Georges Buffet (6% circa in totale) invitano i loro elettori a votare per la candidata socialista.
    ore 20.35 - Sarkozy 29.9%, Royal 25.8%. François Bayrou 18.5%, Jean-Marie Le Pen 11%. Fonte sondaggi: IFOP, Ipsos, CSA, TNS-Sofres.
    ore 20.25
    - Un Sarkozy sorridente accolto dai suoi sostenitori al coro “Nicolas! Nicolas! Nicolas!
    ore 20.22 - Sarkozy vs. Royal: a conti fatti si tratta dei due “campioni” di queste Presidenziali. Le paure socialiste - derivanti più dal trauma del 2002 che da quanto accaduto durante la campagna elettorale - hanno mantenuto alta la suspance ma, stando ai sondaggi pubblicati in questi mesi, Ségo non ha mai corso seriamente il rischio di non arrivare al secondo turno. Considero la Royal più semplice da battere per Sarkozy rispetto a Bayrou. Ma partita è aperta e calcoli matematici adesso potrebbero trarre in inganno. Troppe incognite, a cominciare dal dato di affluenza alle urne che difficilmente verrà ripetuto al secondo turno. Le Pen è definitivamente relegato al passato, parte dei moderati che hanno scelto Bayrou al primo turno difficilmente opteranno per la Royal al secondo.

    ore 20.00 - SARKOZY 30% - ROYAL 25.2% alé!

    ore 19.59 - L’ultimo lungo minuto…
    ore 19.45 - Poco sotto il 30% Sarkozy, poco sopra il 26% la Royal (fonte: exit poll LeTemps.ch)
    ore 19.35 - La pagina speciale “Présidentielle 2007” di France 24. Relax nella Newsroom - dov’è presente il blogger italiano Luca Conti - in attesa di poter diffondere i primi dati ufficiali che in molti ormai conoscono.
    ore 19.20 - Come ricorda bene Chris, si tratta pur sempre di exit poll. Da prendere con le pinze, dunque.
    ore 19.13 - Secondo una stima dell’istituto di ricerche TNS Sofres il tasso d’astensione dovrebbe essere oscillare intorno al 13.5%
    ore 19.10 - Sarkozy è dato al 30%, la Royal al 25%. Il vantaggio sugli spauracchi Bayrou e Le Pen sarebbe confortante. Si tratta di dati provenienti da sondaggi pubblicati fuori dai confini francesi.
    ore 19.02 - Dal Belgio e dalla Svizzera: Sarkozy e Royal al secondo turno.
    ore 19.00 - Mediavideo cita un exit poll non ufficiale di TNS Sofres: Sarkozy e Royal 26%, Le Pen 17% e Bayrou 16%.
    ore 18.35 - Il sito belga della redazione di “Le Soir” preso letteralmente d’assalto dai visitatori. L’accesso potrebbe regalarvi la Conoscenza. :D
    ore 18.30 - Une personnalité majeure battue dés le premier tour des élections 2007, c’est une véritable déflagration dans le paysage politique français, une exclusivité sur Bloingo (qui). Mitomani? Ricordiamo che per i primi dati UFFICIALI bisognerà attendere le 20.00.
    ore 17.55 - Tra pochi minuti chiuderanno i seggi elettorali in quasi tutta la Francia. Per i piccoli centri bisognerà attendere le 19, mentre nelle grandi città sarà possibile votare fino alle 20. A Parigi il dato di affluenza aggiornato alle 16h45 è del 62%, secondo la Prefettura della capitale.
    ore 17.40 - L’Inter ha vinto il Torneo Aziendale ‘07. A questo punto può succedere di tutto, anche che al secondo turno delle Presidenziali ci vadano José Bové (no-global) e J.-M. Le Pen (Fronte Nazionale).
    ore 17.30 - Alle ore 17 il dato di affluenza alle urne è del 73.87%, contro il 58.5% del 2002. Alla faccia degli indecisi! Le ipotesi sono due: o la notte ha portato consiglio, o i francesi sapevano benissimo per chi votare (ergo, i sondaggisti francesi sono “bravi” quanto i loro cugini italiani).
    ore 17.20 - Alta l’affluenza anche nei territori e nei dipartimenti d’Oltremare. Secondo cifre definitive ottenute da fonti vicine al Ministero dell’Oltremare, si è registrato un forte incremento rispetto alle Presidenziali del 2002 in tutti i possedimenti francesi: Guadeloupe (+25%), Martinique (+23), Saint-Pierre et Miquelon (+ 21%), in Polynésie française (+ 17%), in Nouvelle-Calédonie (+ 13%) et en Guyane (+ 12%).
    ore 16.15 - Tra un’ora circa conosceremo i nuovi dati di affluenza alle urne aggiornati alle ore 17.00
    ore 16.00 - Nell’attesa, divertitevi con questi due “giochini” offerti da LeMonde.fr: rispondete al quiz sulla campagna elettorale e componete il vostro programma scegliendo tra le diverse proposte dei candidati all’Eliseo.
    ore 15.50 - I primi dati ufficiali sull’astensione si avranno intorno alle 18.30, mentre per le prime proiezioni bisognerà attendere le 20.30 visto che nelle grandi città i seggi chiuderanno alle ore 20, due ore dopo rispetto al resto della Francia.
    ore 15.20 - Cominciano le prime contestazioni sul voto elettronico: Daniel Guérin (consigliere regionale MRC nell’Ile-de-France) ha già annunciato il ricorso al Consiglio costituzionale.
    ore 15.10 - Chris-RDM20 ci offre un ottimo round-up sugli ultimi sondaggi pubblicati. Io ci aggiungo questo di TNS Sofres: Sarkozy (UMP) 28%, Royal (PS) 24%, Bayrou (UDF) 19,5%, Le Pen (FN) 14%.
    ore 15.00 - 31,21%: il tasso di partecipazione al voto al primo turno delle Presidenziali registrato alle ore 12. Si tratta della più alta percentuale di affluenza mai registrata dal 1981 a oggi, dieci punti in più rispetto al 2002 (21,4%).

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    L’ora di Sarkozy?

    Nicolas Sarkozy

    Sabato 21 toccherà agli abitanti dei territori e dipartimenti “d’oltremare” - Guadeloupe, Martinique, Guyane, Saint-Pierre et Miquelon, Polynésie française - recarsi alle urne per eleggere il prossimo presidente de la République. Domenica 22 sarà la volta dei “francesi di Francia”. A meno di 48h dal voto gli ultimi sondaggi pubblicati attribuiscono a Nicolas Sarkozy (UMP) un vantaggio tale da far dormire sonni relativamente tranquilli al leader del centrodestra in attesa della sfida realmente decisiva, il ballottaggio del 5 e 6 maggio. Per Ségolène Royal, candidata socialista, il discorso è leggermente diverso: il vantaggio sugli avversari - Bayrou (UDF) e Le Pen (FN) - sarebbe rassicurante per chiunque, ma il disfattismo insinuatosi all’interno del PS e, soprattutto, la sempre più crescente convinzione che il solo Bayrou sarebbe in grado di battere Sarko al secondo turno potrebbe giocare un brutto scherzo alla bella Ségo che, in completo Chanel d’ordinanza, continua a lanciare appelli verso la sinistra più estrema. Il terrore tra i socialisti, reduci dal trauma-Jospin del 2002, è alto.
    I favoriti. La “Zapatera” ha concluso la campagna elettorale a Tolosa, davanti a circa 15.000 simpatizzanti socialisti, con il primo ministro spagnolo, José Luis Zapatero, ospite d’onore. Sarko ha professato per l’ultima volta il suo “atto d’amore” a Marsiglia. La Royal non ha scaldato i cuori dell’elettorato di sinistra come si sperava all’inizio di questa campagna elettorale; il candidato del centrodestra ha, invece, messo assieme endorsement inattesi (dal filosofo Andrè Glucksmann all’Economist) e critiche ferocissime - “Chiunque fuorché lui!” lo slogan più gettonato - provenienti dagli avversari.
    Gli outsider. L’estremista di destra Jean-Marie Le Pen, storicamente sottostimato dai sondaggi, difficilmente ripeterà l’exploit delle passate Presidenziali quando giunse al ballottaggio contro Chirac. La sorpresa potrebbe arrivare dal centrista Bayrou, un moderato “alla Prodi” - con lo stesso carisma del nostro presidente del Consiglio (praticamente nullo) - che proverà fino all’ultimo a intercettare i voti degli elettori “delusi” da entrambi gli schieramenti (soprattutto a sinistra). Impresa difficile ma non impossibile, anche se la sua rimonta si è un po’ fermata negli ultimi tempi e non è mai riuscito a sfondare quota 20% nei sondaggi.
    Gli altri. Una serie di candidati minori con poche pretese di successo ma che “raschieranno” voti ai partiti maggiori e rischiano di diventare determinanti per l’accesso al secondo turno: Olivier Besancenot (Lega Comunista Rivoluzionaria), José Bové (No-global), Marie-George Buffet (Partito Comunista), Arlette Laguiller (Lotta Operaia), Frédéric Nihous (Partito Caccia e Pesca), Gérard Schivardi (Partito dei lavoratori), Philippe de Villiers (Movimento per la Francia), Dominique Voynet (Verdi).
    E’ la chance per la Francia, come ha titolato l’Economist. Un’opportunità di cambiamento e modernizzazione per i francesi e per l’Europa intera. La vittoria di Sarkozy ridisegnerebbe l’assetto geopolitico e le alleanze internazionali. Vedremo se i nostri cugini saranno in grado di raccoglierla. Per loro e per noi. Alè Sarkò!

    Trackback: Weekend (Open) Must-Read List

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    “Non c’è ombra di reato”

    Su Corriere.it neanche a parlarne, la notizia non si trova. Repubblica è in sciopero ma, statene certi, non ve l’avrebbero comunque data: Processo Telecinco, tutti assolti. Il commento di Daw è da sottoscrivere parola per parola (punteggiatura compresa). Dieci anni di infamia.

    Questa è una notizia che pochi vi diranno. Il processo sul controllo di Fininvest per l’emettitente spagnola Telecinco si è finalmente concluso dopo dieci anni di indagini. Più che di indagini, di infamia. Come si è concluso? Tutti gli imputati sono stati assolti. Non c’è stata nessuna frode fiscale commessa dai manager Fininvest Giovanni Acampora, Alfredo Messina e altri. Pure per Silvio Berlusconi, ovviamente tirato dentro nel processo, è pronta una bella archiviazione.
    Si conclude così, dopo dieci lunghi anni, un procedimento che ha visto gettare fango su Berlusconi, nel solito tentativo di screditarlo davanti all’opinione pubblica. Con la gloriosa complicità di quel covo di toghe rosse che è la Procura di Milano, per anni abbiamo sentito parlare di All Iberian, di David Mills, di fondi neri e di società off-shore, tutto sempre collegato direttamente a Silvio Berlusconi. In particolare la vicenda tornò di attualità, ovviamente, durante l’ultima campagna elettorale. Ora sappiamo la verità, ora sappiamo che si è trattato di dieci anni di infamia. E non è la prima volta.

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    Posta del cuore

    Massimo “bai bai” D’Alema, preso com’è dalla costruzione del nuovo partito nondemocratico-nonamericano, s’è dimenticato di bollare come “irrituale” l’iniziativa dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Ronald P. Spogli, sulla vicenda Telecom Italia-At&t. Lo facciamo noi per lui, dato che anche questa lettera, come la precedente, ci appare abbastanza irrituale. Si chieda, lui, il perché.

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    Tu vuo’ fa’ l’amerikano!

    Il partito di Mieli, che non c’è.*

    Sappiamo in ogni caso che quel leader deve essere una sola persona…

    «Alla guida del Pd penso a una leadership plurale di cinque, sei persone in cui ci siano giovani, donne e persone con esperienza» Luciano Violante (Ds).

    …e che dovrà uscire allo scoperto nel giro di poche settimane…

    «Calma, non è questo il momento di parlare di leadership: questo, piuttosto, dev’essere il momento dell’entusiasmo, della spinta popolare» Romano Prodi, pr. del Consiglio.

    * la frase è corretta sia con che senza la virgola. Il Pd “americano” visto da Mieli non c’è. Il direttore del Corriere della Sera, per il momento, neppure. :lol:

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    Double “Double Standards”

    Continuo a credere che qui (e qui) la si stia facendo un po’ troppo grossa. D’altronde era lo stesso Domenico che, ai tempi dello sgup! su Sircana, scriveva ottimamente: “(…) dobbiamo stare attenti a distinguere i comportamenti censurabili da quelli privati e quindi privi di importanza per quanto riguarda il dibattito pubblico.
    Stavolta non c’è neppure di mezzo il reato di sfruttamento della prostituzione. Si tratta di un uomo beccato nel giardino (giardino non camera da letto, eh!) della propria casa a passeggiare con cinque amiche. Cosa c’entrino la “bassezza morale” e le scuse al paese (con relative dimissioni) con tutto questo non è dato saperlo.

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    Perché il riscaldamento globale è positivo…

    Basta e avanza come testimonianza… Via Captains’ Log.

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    La quarta via

    Come scrivevamo tempo fa: conservatori e compassionevoli.

    Io vedo quindi come compito del liberale quello di elaborare un nuovo progetto di welfare che, da un lato, consenta al libero mercato di liberare i suoi benefici, dall’altro risponda in maniera efficiente ed efficace alle esigenze ed ai bisogni di chi si trova in difficoltà. Anche perché, io credo, i due obiettivi sono fortemente interconnessi: senza il raggiungimento del secondo, non si potrà mai avere uno stabile consenso a favore del libero mercato.

    La sua proposta alla destra è anche la nostra. Con una precisazione:

    Il “nuovo progetto di welfare” non può essere altro che il superamento del welfare state per approdare a una sorta di welfare society, oltrepassare l’idea che debba essere lo Stato a occuparsi dei problemi sociali e lasciare, invece, che siano i singoli individui, le libere associazioni, chiese, sinagoghe e moschee a impegnarsi in questo settore. Non uno stato-confessionale ma, proprio come sosteneva Alexis de Tocqueville, un’apertura culturale al senso religioso e alla libertà come dimensione spirituale capace di creare le motivazioni per l’azione individuale indirizzata alla crescita dell’intera società. Una laicità aperta e serena dove tutti, di qualunque fede essi siano, possano vivere la propria esperienza e partecipare alla costruzione della democrazia. L’idea appunto che credenti e non, cattolici o di altre confessioni, ci si possa schierare a favore di “chi ha bisogno”. Con buona pace dei sostenitori dello statalismo e del multiculturalismo, entrambi falliti. Questa deve essere la mission dei liberali italiani. Sarkozy, in Francia, l’ha già capito.

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    Il Figlio del Vento

    Lewis Carl Hamilton

    Lewis Carl Hamilton (22 anni, inglese): alla sua prima stagione in F1, dopo il trionfo nella serie GP2 l’anno passato, ha già ottenuto due secondi posti e un terzo nei primi tre gp disputati ed è in testa nella classifica piloti (ex-aequo con altri due) con ben 22 punti. Il suo nome è un tributo al leggendario Carl Lewis, the original “son of the wind“. L’addio alla F1 del grande Juan Pablo Montoya durante la passata stagione aveva lasciato un vuoto nel nostro animo d’appassionati di automobilismo, vuoto che oggi questo talentuosissimo britannico sembra in grado di poter colmare.

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