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StarSailor, Un sito di Francesco Sciotto

Archive for March, 2007

March Madness Mode ON /10

FINAL FOUR 2007 - Georgia Dome, Atlanta (Ge)

brackets

Round-up (must): FF preview Basketnet.it - UCLA-Florida, Georgetown-Ohio St., Up and Down 1 e 2 Playitusa.com - SportsIllustrated - ESPN - CBS Sportsline.

Pronostico:
repeat di Florida.

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Orgasmo comunista

«Sarà la relazione della mia vita. Citerò Lenin…» Fabio Mussi, ministro dell’Università ed esponente Ds.

Si prospetta la nascita dell’ennesimo partito post-comunista dal 3% scarso - il 15% ottenuto dalla mozione Mussi all’interno di un partito che raccoglie meno del 18% su scala nazionale fa (all’incirca) tanto.
A sinistra dei Ds (e del futuro Partito democratico) e a destra di Prc. Senza dignità con i primi, fuori dalla storia con i secondi. Destinati a rubarsi i voti con Diliberto e Bertinotti, o allearsi con loro per superare gli eventuali sbarramenti posti dalla prossima legge elettorale (sperem!). Consapevoli anche che la convergenza in un unico soggetto politico-elettorale non equivarrà certamente alla somma matematica - in termini di voti ottenuti - dei singoli partiti. RnP docet. Destinati a smarrirsi, divorarsi a vicenda. Cannibali, mangiabambini. Comunisti insomma.

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March Madness Mode ON /9

All American Teams 2007.

Primo quintetto:
Greg Oden di Ohio State, Kevin Durant di Texas, Alando Tucker di Wisconsin, Acie Law IV di Texas A&M, Arron Afflalo di UCLA.

Secondo quintetto:
Nick Fazekas di Nevada, Jared Dudley del Boston College, Chris Lofton di Tennessee, Joakim Noah di Florida, Tyler Hansbrough di North Carolina.

Terzo quintetto:
Aaron Brooks di Oregon, Al Thornton di Florida State, Aaron Gray di Pittsburgh, Jeff Green di Georgetown, Al Horford di Florida.

Oden, Durant, Hansbrough, Law IV, Tucker sono anche i cinque finalisti del John R. Wooden Award, premio assegnato al miglior giocatore della stagione. Il Wooden Award venne istituito dal Los Angeles Athletic Club nel 1976, un anno dopo il ritiro del leggendario allenatore di UCLA capace di condurre i Bruins alla vittoria di ben dieci titoli NCAA tra il 1964 e il 1975.

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March Madness Mode ON /8

Creez Dogg b. StarSailor 3-2

by CBS SportsLine.com

Risultati Elite Eight:

Florida (1) - Oregon (3) 85-77
I Gators tornano alle Final Four dopo il trionfo nella passata edizione. Si ripeteranno; dopodiché potremo ammirare il trio Horford-Noah-Brewer al piano di sopra.
UCLA – Kansas 68-55
Come non vincere un titolo pur avendo la squadra obiettivamente più ricca di talento di tutto il lotto delle partecipanti al Torneo. E’ la storia di Kansas e si ripete puntualmente ogni cinque anni. Ritorno alle finali anche per i Bruins, fermatisi lo scorso anno a un passo dal trionfo sconfitti proprio da Florida.
Georgetown - North Carolina 96-84
La vendetta è un piatto che va servito freddo, e venticinque anni sono più che sufficienti per raffreddare qualsiasi cosa. Anche una finale persa nel 1982 contro un giovanissimo Michael Jordan.
Memphis-Ohio State 76-92
One-man team oppure no? Ohio St. può contare su due grandi attaccanti come Michael Conley Jr. e Ron Lewis, ma la sensazione è che senza Greg Oden non sarebbe arrivata così lontano. E’ il migliore di tutti. Pronto a mettere la sua firma su un contratto NBA nonostante i tifosi dei Buckeyes continuino a gridargli “One more year!“.

Final Four, Atlanta (Ge) 31 Marzo-2 Aprile

Semifinals:
Florida Gators #1 - UCLA Bruins #2
Georgetown Hoyas #2 - Ohio State Buckeyes #1

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E’ tutto un bel fischiare

Fischia di qua, fischia di là.
Fischia a destra come a manca.
Ex Dc, post-comunisti e pseudo-riformisti… fischia tutti che non v’è differenza.
Fischiano i giovani di An, e questo ci può stare. Ma a fischiar più forte è la piazza dei Caruso e dei Turigliatto, della Rame e degli Agnoletto.
E’ la piazza dei pacifinti coccolati a pane&pace, e tante promesse in cambio di una manciata di voti.
La piazza dei “senza volto” presi per il culo alle primarie dell’Unione, utile se al governo ci stanno gli altri.
La piazza dei quattro gatti di Vicenza a fianco di Giordano, l’uomo forte di Bertinotti.
La piazza legittimata e riverita mille e più volte dallo stesso Bertinotti, una su tutte quando si presentò alla manifestazione del 2 giugno con la spilla arcobaleno appuntata sulla giacca.
Una piazza ipocrita e ignorante, che fischia Bertinotti e, dunque, se stessa.

Un grazie da parte mia per averci tolto il disturbo!

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Redazionalmente Respinto

Se Ennio Caretto, sulle pagine del Corriere, vede (ahimè!) neocon da tutte le parti, il buon Marco Respinti, giornalista del Domenicale ed esperto del “mondo neoconservatore”, ne dimentica, invece, qualcuno per strada. Dimentica, soprattutto, quanto lui stesso scriveva tempo addietro a proposito di Francis Fukuyama.
Fukuyama, oggi, sarà anche un “neorealista”, ma ciò non toglie che fino al recente passato sia stato uno dei maggiori intellettuali neocon (definito e autodefinitosi tale), nonché uno dei promotori del PNAC, think tank sorto nel 1997 con il chiaro intento di promuovere la leadership globale americana. Ce lo ha raccontato diverse volte anche Marco Respinti che oggi, invece, sull’Occidentale scrive:

Fukuyama (…) che mai è stato un neocon, anche se normalmente così lo descrivono tutti quei commentatori, abbondantissimi in Italia, che chiamano sbrigativamente neocon – e oggi pure teocon – chiunque negli USA formuli opinioni non smaccatamente liberal o comunque di sinistra.

Come diceva James Q. Wilson: “Il neoconservatorismo è uno stato d’animo“.

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“Sono io che vengo a prenderti…”

«Nessuno di noi ha timore di discutere della sicurezza dei nostri soldati in Afghanistan e quindi anche dell’eventuale modifica delle regole di ingaggio».
Piero Fassino, segretario Ds

«Siamo assolutamente contrari a qualsiasi modifica della dislocazione del nostro contingente e delle regole di ingaggio, che devono restare quelle che sono. E cioè quelle contenute nel decreto in votazione martedì al Senato».
Giovanni Russo Spena, capogruppo di Prc al Senato

«Mettere i soldati in condizione di svolgere meglio il proprio ruolo è un compito del governo. Quindi che siano messi in condizioni di difendersi e di poter agire per gli obiettivi fissati dall’alleanza che guida questa presenza nell’ambito dell’Onu è ragionevole».
Franco Marini, presidente del Senato

«È giusto che si cambi perché non si può far finta di nulla e non si può essere consegnati alle stesse regole d’ingaggio che c’erano precedentemente».
Clemente Mastella (Udeur), ministro della Giustizia

Romano Prodi, invece, come Pilato, se ne lava le mani: «Il problema finora non si è posto».

Per lui no, ma per loro invece sì?

Chiudo il post citando due passaggi di un celebre film:

Murdock: Rambo sono Murdock, felice di sentirti vivo. Dove sei? Dacci la tuo posizione che ti veniamo a prendere.
Rambo: Murdock… sono io che vengo a prenderti!
(…)
Rambo: io voglio, loro vogliono, ed ogni ragazzo che è venuto fin qui e ci ha lasciato la pelle o ha dato tutto quello che aveva vuole… che il nostro paese ci ami quanto noi lo amiamo!

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March Madness Mode ON /7

Sweet Sixteen
Midwest Regional - St. Louis, sun. 25/3

Florida #1 - Oregon #3

West Regional - San Josè, sat. 24/3

Kansas #2 - UCLA #2

East Regional - East Rutherford, sun. 25/3

UNC #1 - Georgetown #2

South Regional - San Antonio, sat. 24/3

Ohio State #1 - Memphis #2

Sette delle prime otto teste di serie - con la sola eccezione di Oregon, numero tre nel Midwest Regional - si contenderanno, tra oggi e domani, i quattro posti disponibili per le Final Four di Atlanta. Sweet Sixteen senza upset, grandi battaglie al limite del “buzzer beater” che alla fine però hanno visto trionfare le favorite della vigilia. Sono andati vicini alla sorpresa i Trojans di USC che, avanti per tre/quarti gara su North Carolina, si sono visti rifilare un parziale di 18-0 da parte dei Tar Heels che ha posto fine ai sogni californiani di Elite Eight. E c’è andata vicina anche Vanderbilt contro Georgetown che, avanti di uno (64-63), si è dovuta arrendere alla classe Jeff Green autore del canestro decisivo a 2.5″ dalla sirena finale. Hanno lottato, ma alla fine si sono dovuti arrendere allo strapotere di Kansas, i Salukis di Southern Illinois; troppo forti i Jayhawks: grande talento, panchina profonda, sembra giunta l’occasione per vendicare le delusioni del 1997 (Pierce, LaFrentz, Pollard) e 2002 (Hinrich, Gooden, Collison). Passa alle finali regionali anche Ohio St. con un ispirato Ron Lewis (25 punti) e l’attesissimo Greg Oden, out gran parte della gara gravato di falli, che torna sul parquet nei minuti finali giusto in tempo per stoppare il tiro della possibile vittoria di Tennessee. Florida si aggrappa ai due big-men, Joakim Noah e Al Horford (due che finiranno in lotteria al prossimo Draft), per avere la meglio su Butler. Sorridono anche UCLA, Memphis e Oregon (33 punti della guardia freshman Tajuan Porter con uno stratosferico 8-12 da oltre l’arco dei tre punti); termina, invece, qui l’avventura di Pittsburgh, UNLV e Texas A&M.

Instant Classic. UCLA-Kansas, UNC-Georgetown: due sfide che hanno fatto la storia della NCAA. Venticinque anni fa gli Hoyas e i Tar Heels si incontrarono nella finale per il titolo in uno dei più grandi classici del college basketball di ogni tempo. Correva l’anno 1982: per Georgetown giocava Pat Ewing (oggi il figlio, Pat Ewing Jr., indossa la stessa maglia), per North Carolina: James Worthy (MVP di quella finale) e un tale di nome Michael Jordan

Stay tuned!

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Secondi a nessuno… in quanto a idiozia

Vada per gli americani…

vada per gli inglesi…

vada per i tedeschi…

vada per gli afghani…

Ma che ora anche gli olandesi ci diano lezioni di dignità nazionale… questo no, questo non lo possiamo proprio accettare. Ecco, a cosa ci ha portato un anno di governo Prodi. A farci prendere per il culo pure dagli olandesi… (continua a leggere sul blog dell’Anarca)

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Diego Cammarata: il blog

Il blog di Diego Cammarata

Il sindaco uscente di Palermo, Diego Cammarata, candidato del centrodestra (unito) alle Amministrative di maggio, è sbarcato nella blogosfera:

La politica, quella vera, prima di essere decisione e scelta cos’altro è se non conversazione, partecipazione e coinvolgimento?
Su internet tutto ciò si chiama blog.
E’ questo lo strumento che permette alle persone di conversare, in maniera libera e informale, e di mettere in discussione il proprio punto di vista alla ricerca di una sintesi delle opinioni e dei bisogni di ognuno.

Congratulazioni. Auguri. Sperando che non segua l’esempio di tanti colleghi e continui “a bloggare” anche dopo le elezioni.

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Inadeguàti

Dopo la «lettera irrituàle» dei sei ambasciatori Nato arriva adesso l’«iniziativa inaspettàta» del Dipartimento di Stato americano. Ieri, intanto, gli «spari inattési» sui soldati italiani da parte dei “nuovi alleati” talebani.
L’infàmia di un governo inattuàle, incàuto, irresponsàbile, ingràto, incosciènte, irritànte, inètto. Inaccettàbile.

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Nuove alleanze…

…già scricchiolano? Prego leggere il Follini-pensiero, di ieri e di oggi:

(…) con i tagliagola del terrorismo internazionale non può essere condotta nessuna trattativa.

E ancora, per la serie “Fassino, mi senti?”

Escludo che i Talebani si possano amabilmente invitare ad una conferenza di pace

Anche il Bertinotti-pensiero non è mutato di una virgola, comunista ieri e khomunista oggi:

E’ stata fatta la trattativa come si doveva, utilizzando tutte le forze ufficiali e informali dentro un progetto guidato dal governo. Penso che possiamo dirci orgogliosi di questa operazione”

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Their No-State Solution

(…) And for a while I took to citing the country’s southern provinces as a bit of list filler to demonstrate the splendidly ecumenical nature of the jihad: Muslims vs. Jews in the West Bank, Muslims vs. Christians in Nigeria, Muslims vs. Hindus in Kashmir, Muslims vs. Buddhists in Thailand.

Serve altro?

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L’Occidentale

L'Occidentale

Ieri è nato l’Occidentale, il quotidiano online frutto della riflessione e dell’esperienza di Magna Carta, ma che avrà un destino autonomo, diverso rispetto a quello della Fondazione. Il direttore è Giancarlo Loquenzi, che è anche il titolare di uno dei blog dell’Occidentale (il Blog del Direttore); le rubriche già presenti sul sito di Magna Carta si sono trasformate in veri e propri blog curati da bravi giornalisti come Alessandro Gisotti (Pennsylvania Avenue) e Oscar Giannino (Tax). Quando giornalismo e blogosfera incrociano le loro strade non possiamo che guardare, leggere, commentare con particolare interesse e soddisfazione, e fare un plauso a tutte le persone coinvolte nel progetto. All’Occidentale hanno indicato una direzione. Il percorso è comune - anche se quello di Frontiera Ovest, a dire il vero, ha subito una (momentanea) battuta d’arresto dovuta a una riorganizzazione del progetto iniziale tale da renderlo ancora più efficace - e non mancherà dunque occasione d’incontrarsi per strada. Go West!

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La Terza Via

Pare che i trucchi utilizzati dalle donne arabe per rimanere vergini non siano dissimili da quelli storicamente praticati dalle studentesse calabresi fuori sede:

Essere sempre vergini è possibile, come fare ce lo insegnano le donne arabe (…) l’importante è riuscire a non dare troppo nell’occhio, a non far chiacchierare i vicini (…) quelle che non vogliono rischiare accettano di avere rapporti ma soltanto “per altre vie”.

Per chi volesse approfondire l’argomento mettiamo a disposizione un’accurata bibliografia con tanto di interviste ai protagonisti e alle protagoniste, attivi e passive. Tutto il mondo (che va dalla Sila all’Aspromonte) è paese (islamico).

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March Madness Mode ON /6

No time for Cinderellas. Completato il secondo turno, tutte le “power house” pronosticate alla vigilia passano alle Sweet Sixteen con la sola eccezione di Wisconsin, #2 nel Midwest Regional, eliminata da UNLV #7 (la testa di serie più alta che si contenderà l’accesso tra le Elite Eight). Nell’East Regional fuori Texas #4 del talentuosissimo Kevin Durant, probabilmente all’ultima partita con i Longhorns visto che il passaggio estivo al piano di sopra è dato ormai per certo. Nessuna “cinderella” al gran ballo, si corre seriamente il rischio di vedere le quattro #1 del Torneo (Florida, Kansas, UNC, Ohio State) alle Final Four: il grande collettivo gioca a favore delle prime due, la Tradizione per North Carolina (21ima volta nella storia tra le S16), Greg Oden (e Ron Lewis) per i Buckeyes. Qui si continua a credere che il “back to back” - non semplice nel college basketball, l’ultimo fu di Duke all’inizio degli anni ‘90 - di Florida non sia impresa impossibile. Anzi, qui si fa proprio il tifo per gli Alligatori! Sarà per quella parentela con i Caimani…

Il programma completo del prossimo turno (orario EastCoast/orario italiano):
Giovedì 22 Marzo
Kansas - South. Illinois (ore 7:10 PM/00:10)
Memphis - Texas A&M (ore 7:30 PM/00:30)
UCLA - Pittsburgh (ore 9:40 PM/02:40)
Ohio St. - Tennesse (ore 10:00 PM/03:00)

Venerdì 23 marzo
Florida - Butler (ore 7:10 PM/00:10)
Georgetown - Vanderbilt (ore 7:30 PM/00:30)
Oregon - UNLV (ore 9:40 PM/02:40)
North Carolina - USC (ore 10:00 PM/03:00)

Stay tuned! E godetevi gli Highlights…
2nd round, 17 Marzo

2nd round, 18 Marzo

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“ggente” di Strada

Per conoscere tutti, ma proprio tutti i dettagli della liberazione di Daniele Mastrogiacomo vi consiglio la lettura di The Right Nation. Alla domanda che, legittimamente, si pone Il Giulivo non possiamo che dare la stessa risposta letta qui. IMHO, il prezzo pagato è stato alto, molto alto. L’Afghanistan da oggi sarà una partita ancora più complicata, e non solo per i cinque terroristi liberati in cambio del giornalista italiano. Auguri sinceri a Mastrogiacomo.

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