Dico Bargnani perché è italiano. Dico Bargnani perché è la prima scelta assoluta del Draft 2006. Dico Bargnani perché un 2.13 con un tiro da tre come il suo è cosa rara, anche in NBA. Dico Bargnani perché a Toronto lo lasceranno crescere, partirà dalla panchina, il suo minutaggio non sarà elevatissimo, avrà tutto il tempo per capire il gioco, le spalle coperte quando sbaglierà. Dico Bargnani perché in pre-season sta già facendo vedere che il talento c’è tutto. Dico Bargnani perché giocare accanto a un playmaker come T.J.Ford potrebbe facilitargli, e di molto, le cose. Dico Bargnani perché l’Atlantic nella Eastern Conference è una delle divison più deboli. Dico Bargnani perché Toronto è la squadra più “europea” della NBA, con Nesterovic, Calderon, Garbajosa, Anthony Parker nel roster. Dico Bargnani perché ai Raptors ritroverà il direttore generale che lo portò alla Benetton, Maurizio Gherardini. Dico Bargnani perché giocando a Toronto dove esiste una delle comunità di italiani all’estero più numerose il suo paese non gli sembrerà poi così lontano. Dico Bargnani perché ha già giocato partite notevoli in Eurolega (doppia cifra di media e 20 punti di high) e quindi tanto “acerbo” non è. Dico Bargnani perché oltreoceano c’è già Nowitzky. Dico Bargnani perché sognare non costa nulla.
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