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StarSailor, Un sito di Francesco Sciotto

Archive for October, 2006

J’aime Paris…

Logo Paris… Et les parisiennes aussi. E stavolta Nicolas Sarkozy c’entra poco.

Cara Mamma, Caro Papà,
io, se permettete, andrei a studiare un paio di annetti in Francia.
In fede,
Il vostro amato figliuolo in cerca di… “ispirazione”.

A parte gli scherzi, non ci voleva mica un’inchiesta dell’autorevolissimo quotidiano francese Le Figaro per scoprire i giri di prostituzione “universitaria” in Francia come nel Regno Unito, in Giappone e nei paesi dell’Est. Il fenomeno, secondo quanto si dice in giro - si dice, eh! noi ci teniamo alla larga da queste… ehm, situazioni :mrgreen: - pare sia diffuso anche nelle città universitarie italiane, Messina compresa. Addirittura, nella città dello Stretto circolano leggende metropolitane sulle studentesse che giungono dalle regioni limitrofe (ops, ce n’è solo una…) che meriterebbero di essere raccolte in un libro e tramandate ai posteri. Soprattutto per far capire alle future generazioni quanto si stava meglio quando si stava peggio. :mrgreen:
Gianni Morandi, ai tempi, cantava Una su mille te la dà (boh, forse non era proprio così il titolo?!). In Francia, anche se pagando, la media pare scendere considerevolmente. A Messina, free o pay, - dicono le solite gole profonde (no, non confondetevi per favore, non sono le dirette interessate a parlare) - siamo su percentuali vicine a quelle francesi. Però - non ce ne vogliano il Magnifico Rettore e gli Illustri Professori dell’Unime - volete mettere a confronto una studentessa della Sorbonne con una qualsiasi dell’Ateneo messinese? Per questo ci vien voglia di emigrare… :mrgreen:

DISCAILMER: Le statistiche su Messina sono basate sul “si dice” e noi tendenzialmente non crediamo ai “si dice“. Per questo motivo il post va letto con la giusta dose di ironia. Se avete una ragazza calabrese e iniziano a sorgervi dei dubbi, non prendetevela con noi. :mrgreen:

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Farewell Red. Arnold “Red” Auerbach (1917-2006) Tribute

Red

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GM predictions vs StarSailor predictions

Le previsioni dei General Manager della NBA. Mancano 4 giorni e qualche ora -nel momento in cui vi sto scrivendo queste parole- all’inizio della stagione NBA 2006-2007. Come ogni anno è tempo di power rankings, pronostici dei bookmakers e previsioni per tutti, adetti ai lavori e semplici appassionati di questo sport. Tra poche ore tutto ciò che di buono (o cattivo) hanno mostrato le squadre durante la preseason non avrà più molto significato; tra poche ore si inizierà a giocare per portare più in alto possibile la percentuale di vittorie del proprio team, per allungarsi la stagione, riservarsi un posto in offseason e andare a giocare per l’anello.
Come ogni anno i GM delle trenta franchigie NBA sono stati invitati dalla lega ad esprimere i loro pronostici sulla stagione che verrà. Diamo un’occhiata alle loro predizioni e… E aggiungiamoci le nostre. Al termine della prossima primavera le ritireremo fuori e scopriremo chi tra noi e loro aveva azzeccato il pronostico ;)
Qui tutte ma proprio tutte le domande a cui hanno risposto i GM della NBA.

- Which team will win NBA Finals 2007?
San Antonio Spurs 42.9%
Dallas Mavericks 28.6%
Miami Heat 14.3%
Others receiving votes: Minnesota, Phoenix, Orlando

StarSailor: il cuore ci porta a dire Phoenix Suns. I Miami Heat, campioni in carica, non ci paiono pronti per il “back to back”; San Antonio la vediamo indebolita rispetto allo scorso anno. Volete vedere che è la volta buona per i Dallas Mavericks di Mark Cuban?

- Who will win the 2006-07 MVP?

LeBron James, Cleveland 39.3%
Dwyane Wade, Miami 28.6%
Dirk Nowitzki, Dallas 17.9%
Others receiving votes: Kobe Bryant (LA Lakers), Tim Duncan (San Antonio), Kevin Garnett (Minnesota)

StarSailor: LBJ non è il nostro giocatore preferito; lo è Dwayne “Flash” Wade, invece. Una stagione superlativa di Dallas potrebbe voler significare il primo titolo di Most Valuable Player della NBA per WunderDirk.

- Who is the best point guard in the NBA?
Steve Nash, Phoenix 96.4%
Jason Kidd, New Jersey 3.6%

StarSailor: anni fa avrei trovato problematico rispondere a questa domanda; oggi conocordo pienamente con i GM: Steve Nash from Phoenix, Arizona, è il numero uno nel ruolo.

- Who is the best shooting guard in the NBA?
Kobe Bryant, L.A. Lakers 71.4%
Dwyane Wade, Miami 21.4%
Tracy McGrady, Houston 3.6%
Michael Redd, Milwaukee 3.6%

StarSailor: Kobe #8, lo si ama o lo si odia; per noi, la seconda delle due. Dico Wade anche se un TMac senza problemi alla schiena e con il neo-compagno Shane Battier a farlo rifiatare in difesa potrebbe tornare il dominatore nel ruolo.

- Who is the best small forward in the NBA?
LeBron James, Cleveland 78.6%
Carmelo Anthony, Denver 7.1%
Others receiving votes: Ron Artest (Sacramento) Kobe Bryant, (LA Lakers) Kevin Garnett (Minnesota), Shawn Marion (Phoenix)

StarSailor
: Ai mondiali ci è piaciuto molto più ‘Melo del “precelto” ma la stagione NBA è tutt’altra cosa. LeBron è il più forte, Shawn “Matrix” Marion quello che ci esalta maggiormente.

- Who is the best power forward in the NBA?
Tim Duncan, San Antonio 57.1%
Dirk Nowitzki, Dallas 25.0%
Kevin Garnett, Minnesota 14.3%
Amare Stoudemire, Phoenix 3.6%

StarSailor: vorremmo dire Amare Stoudamire ma non sappiamo come tornerà dall’infortunio che lo ha tenuto lontano dai parquet per quasi un anno; la preseason, intanto, è andata a fasi alterne e il timore è che Amare abbia perso un po’di quella esplosività che contraddistingueva il suo gioco in area pitturata. Staremo a vedere. Garnett rischia la depressione a Minnesota.
Il titolo di Best Forward se lo contendono Nowitzki e Duncan. Qui si fa il tifo per il tedescone.

- Who is the best center in the NBA?
Shaquille O’Neal, Miami 75.0%
Tim Duncan, San Antonio 17.9%
Others receiving votes: Dwight Howard, Orlando, Yao Ming, Houston

Starsailor: Il miglior centro? Fino a quando Shaq giocherà a pallacanestro questa domanda la potranno anche evitare. L’unico in grado di contendergli il primato doveva essere Yao Ming ma il cinesone dorme troppo in campo e gioca per coach Jeff Van Gundy (che chi lo conosce sa cosa vuole dire: il basket più noioso di tutto il “circus”).

- Who will win the 2006-07 Rookie of the Year?
Brandon Roy, Portland 44.4%
Adam Morrison, Charlotte 25.9%
Randy Foye, Minnesota 14.8%
Others receiving votes: Andrea Bargnani, Toronto, Shelden Williams, Atlanta

Noi diciamo Andrea Bargnani, lui dice Adam Morrison.

- Which rookie will be the best player in five years?
Andrea Bargnani, Toronto 22.2%
Tyrus Thomas, Chicago 22.2%
Randy Foye, Minnesota 18.5%
Brandon Roy, Portland 11.1%
Others receiving votes: LaMarcus Aldridge, Portland, Rudy Gay, Memphis, Adam Morrison, Charlotte, Shelden Williams, Atlanta

Queste risposte sono da leggere, conservare e… incrociare le dita.

- Who is the best defensive player in the NBA?
Ben Wallace, Chicago 32.1%
Ron Artest, Sacramento 28.6%
Bruce Bowen, San Antonio 25.0%
Kobe Bryant, L.A. Lakers 10.7%
Alonzo Mourning, Miami 3.6%

StarSailor
: Quando sentite in lontananza i rintocchi di “Big Ben” Wallace è meglio giriate alla larga dai tabelloni.

- Who is the best head coach in the NBA?
Pat Riley, Miami 44.4%
Gregg Popovich, San Antonio 25.9%
Phil Jackson, L.A. Lakers 18.5%
Others receiving votes: Scott Skiles, Chicago, Jerry Sloan, Utah

StarSailor: Il curriculum dei primi tre è incontestabile. Noi, per ragioni di cuore e di godimento nel vedere giocare il “suo” basket, diciamo Mike D’Antoni.

Buon campionato NBA a tutti. StarSailor

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Giustizia ingiusta

“[…] oggi la nostra storia viene scritta da dei delinquenti chiamati pentiti. Uomini che improvvisamente diventano i titolari della nuova verità. E ancora una volta il popolo siciliano è destinato a soccombere. Un’altra occupazione. Feroce, subdola e devastante. Quella, appunto, dei cosiddetti pentiti. […]”

Lo andiamo ripetendo da tempo.

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Presidential Game

Datelo a Visco e Padoa Schioppa per imparare. (via Phastidio)

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The Mago e l’America

Lo speciale di Sfide su Andrea Bargnani.

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La Maledizione dello Stretto

Francantonio Genovese con Romano ProdiNo, non si tratta del titolo di un film, anche se, a volte, la realtà può rivelarsi assai peggio della finzione cinematografica. Il sindaco di Messina, Francantonio Genovese (Dl-Margherita), emulando le gesta (ahì per lui!) del suo predecessore, rischia la decadenza dallo scranno più alto di Palazzo Zanca a causa di un cavillo legale al quale si è appellata la controparte politica, nella fattispecie il consigliere comunale Giuseppe Trischitta di Alleanza Nazionale: “Il sindaco di Messina, Francantonio Genovese, a quasi un anno dalla sua elezione non ha ancora presentato la documentazione relativa alla sua posizione patrimoniale, una documentazione che sarebbe dovuta essere presentata entro tre mesi dall’insediamento“. L’avv. Trischitta ha già inviato al presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, e al segretario generale del Comune di Messina, Ribaldo, una richiesta per avviare le procedure di decadenza del sindaco.
Potremmo asserire, utilizzando un vecchio ma sempre attuale adagio, che “chi di cavillo legale ferisce, di cavillo legale perisce“. A farne le spese sarebbero, come sempre, i messinesi.
Buzzanca fu fatto decadere per una cinquantina di euro di gasolio e l’uso fuori norma dell’auto blu che gli spettava quando era Presidente della Provincia di Messina; Genovese ha un conflitto d’interessi grande quanto lo Stretto di Messina. Anzi, è proprio nei liquidi (leggi, anche, danari) provenienti dallo Stretto che Franzantonio Magno, Re di Franzopoli, rischia di affogare.

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Parole come macigni

Giunti a questo punto, è mia opinione che una protesta contro l’Unione Sovietica avrebbe dovuto farsi se essa non fosse intervenuta, e con tutta la sua forza questa volta, per sbarrare la strada al terrore bianco e schiacciare il fascismo nell’uovo, nel nome della solidarietà che deve unire nella difesa della civiltà tutti i popoli, ma prima di tutto quelli che già si sono posti sulla via del socialismoPalmiro Togliatti

L’esercito sovietico è intervenuto in Ungheria allo scopo di ristabilire l’ordine turbato dal movimento rivoluzionario che aveva lo scopo di distruggere e annullare le conquiste dei lavoratori” Luigi Longo (segretario PCI)

L’Urss ha impedito che l’Ungheria cadesse nel caos della controrivoluzioneGiorgio Napolitano (Presidente della Repubblica)

Non saremo complici della bestiale reazione che tenta di riaffermare il suo antico potereSandro Pertini (ex-Presidente della Repubblica)

Cagnara reazionaria, clericale e fascistaConcetto Marchesi (latinista)

Violenze terroristiche scatenate dai rappresentanti del vecchio nazismoAntonio Banfi (filosofo marxista)

L’operaio ungherese si pone al di qua dei suoi interessi di classeCarlo Salinari (scrittore)

Truppe sovietiche impedirono il passaggio dell’Ungheria nel campo imperialistaLucio Lombardo Radice (matematico)

foto della rivoluzioneQueste sono solo alcune delle affermazioni criminali ed irresponsabili con cui politici, letterati, giornalisti, storici ed esponenti di spicco della kultura sinistra italiana bollarono la rivoluzione ungherese del 1956. Il Domenicale, nelle due pagine centrali del numero in edicola questa settimana, dedica un ampio servizio (GRAND GUIGNOL BUDAPEST) agli anni della rivolta dei “Ragazzi di Buda, Ragazzi di Pest…*“, al massacro che “studenti, braccianti, operai… *” ungheresi subirono per mano della Madre Patria Russia con il silenzio (e la complicità) dei dirigenti comunisti occidentali, PartitoComunistaItaliano in testa. Meditate gente, medidate!

*…il sole non sorge più ad Est“.

46.000 ungheresi rimasero uccisi negli scontri, 228 furono condannati al plotone d’esecuzione 75.000 vennero deportati in Russia, 8.000 dei quali non tornarono mai più… I Ragazzi di Budapest

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“Coop, giù le mani da Esselunga!”

EsselungaFidatevi sì, perché Bernardo Caprotti non vi tradirà!

“Questo non è un articolo: è una dichiarazione d’amore. Per un signore di ottantun anni che per disgrazia vostra e mia è l’eccezione e non la regola, nell’economia italiana.” Alberto Mingardi. Libero, 22-10-2006

“Bernardo Caprotti, 81 anni, patron dell’Esselunga, è il nuovo mito di KrilliX. Da tempo girava voce che Caprotti volesse vendere […] il governo è intervenuto spingendo per favorire l’acquisto da parte della Coop. A far deragliare il treno dei sogni cooperativistici però ci ha pensato direttamente Caprotti, che eludendo ogni ricorso alla perifrasi è stato chiarissimo: «Siamo incompatibili e inconciliabili con le coop»” Krillix

“Personalmente ritengo Caprotti, patron della Esselunga, uno dei più grandi imprenditori italiani, una persona che in un altra nazione sarebbe stato un Sam Walton (il fondatore di Wal-Mart).” John Christian Falkenberg

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Dico Bargnani

Andrea BargnaniDico Bargnani perché è italiano. Dico Bargnani perché è la prima scelta assoluta del Draft 2006. Dico Bargnani perché un 2.13 con un tiro da tre come il suo è cosa rara, anche in NBA. Dico Bargnani perché a Toronto lo lasceranno crescere, partirà dalla panchina, il suo minutaggio non sarà elevatissimo, avrà tutto il tempo per capire il gioco, le spalle coperte quando sbaglierà. Dico Bargnani perché in pre-season sta già facendo vedere che il talento c’è tutto. Dico Bargnani perché giocare accanto a un playmaker come T.J.Ford potrebbe facilitargli, e di molto, le cose. Dico Bargnani perché l’Atlantic nella Eastern Conference è una delle divison più deboli. Dico Bargnani perché Toronto è la squadra più “europea” della NBA, con Nesterovic, Calderon, Garbajosa, Anthony Parker nel roster. Dico Bargnani perché ai Raptors ritroverà il direttore generale che lo portò alla Benetton, Maurizio Gherardini. Dico Bargnani perché giocando a Toronto dove esiste una delle comunità di italiani all’estero più numerose il suo paese non gli sembrerà poi così lontano. Dico Bargnani perché ha già giocato partite notevoli in Eurolega (doppia cifra di media e 20 punti di high) e quindi tanto “acerbo” non è. Dico Bargnani perché oltreoceano c’è già Nowitzky. Dico Bargnani perché sognare non costa nulla.

LUI DICE ADAM MORRISON

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Piove, governo ladro

Noi con Silvio, tre metri sopra il cieloCdL in piazza a Vicenza a manifestare contro la finanziaria di Frodi, Padoa Scrocca, Fisco ed Epifani(a)… che tutti i soldi dalle vostre tasche si porta via. In migliaia nonostante la pioggia. Berlusconi: “Piove, governo ladro!“. Silvio c’è, lui pure. (clicca sulla foto e vai all’articolo su Corriere.it)

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AAA Nuovo Premier Cercasi

Manovra 2007 inadeguata: Standard & Poor’s e Fitch declassano il rating dell’Italia.
La prima agenzia di rating ha declassato il nostro paese da A+ a AA- come conseguenza dell’inadeguata risposta del nuovo Governo alle sfide strutturali di natura economica e di bilancio del Paese. La seconda agenzia ha declassato il rating del nostro paese da AA a AA-. Il declassamento riflette il peggioramento delle finanze pubbliche del Paese con un debito pubblico in aumento dal 2004 e un forte calo dell’avanzo primario, dovuto soprattutto a pressioni a livello di spesa.

de|clas||re: far decadere socialmente, far perdere prestigio.

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Io che ci faccio a Destra?

Ve lo spiega, egregiamente, Mersault.

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Sarà nero il prossimo Presidente americano?

Copertina del Time di questa settimanaBarack Hussein Obama Jr. è l’uomo politico americano del momento. Junior Senator democratico, non nasconde la sua ambizione di diventare il Presidente nero nella storia degli Stati Uniti. Bipartisan, moderato e distante anni luce dagli estremismi liberal della sinistra americana. Insieme ad un altro senatore democratico, Joe Liberman (ex-dem, adesso corre da solo in Connecticut), Obama è stato fra i co-firmatari del “Secure America and Orderly Immigration Act” presentato in Senato dal repubblicano e probabile futuro candidato alle primarie del GOP, John McCain. Sempre insieme al Sen. McCain, Obama è stato lo sponsor del “Federal Funding Accountability and Transparency Act“. Il Time gli ha dedicato la copertina di questa settimana e un titolo che la dice lunga sulla stima di cui Obama gode in giro: “Why Barack Obama Could Be The Next President“; sebbene, come afferma Joe Klein nell’editoriale “The Fresh Face“, il 45enne keniano dell’Illinois, sembri ancora un tantino acerbo per avventurarsi in un’eventuale corsa alle primarie democratiche prima e, in caso di vittoria, alla sfida per la Casa Bianca contro l’avversario repubblicano. Dell’uscita suo libro “The Audacity of Hope: Thoughts on Reclaiming the American Dream” - che è anche, un po’, il suo manifesto politico - se n’è occupato oggi Christian Rocca sul Foglio. Come tutti i democrats Obama ha i suoi difetti (gli “echi kennediani in politica estera e di sicurezza” di cui parla Rocca ci fanno tremare i polsi) ma se buttiamo un occhio da quell’altra parte è meglio trovare politici come lui (o come Liberman) che losche figure come Nancy Pelosi, ad esempio. Una cosa è certa: il suo concetto di laicità non è troppo distante dal nostro

I laici sbagliano a chiedere ai credenti di mettere da parte la religione se entrano in politica. E’ un’assurdità, la nostra legge è per definizione la codificazione della morale, gran parte della quale è radicata nella tradizione giudaico-cristianaBarack Obama

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Hartman (FMJ)

Assolutamente da non perdere il post di AbrEran 300… E non sono morti“. Anche lui come il sottoscritto riprende l’articolo di Christian Rocca300milioni” sulla nascita del trecentomilionesimo (dico 300.000.000!) cittadino americano avvenuta proprio stamane, e ne sviluppa un’analisi davvero interessante che vi consiglio di leggere attentamente.

Io però qui voglio parlare di altro. Un inciso, nella parte centrale del suo post,

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