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StarSailor, Un sito di Francesco Sciotto

Sotto l’egida dell’Onu…

Screw the UN

Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra […] e per tali fini a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato […] ” (dal preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite)

Era il 1949 quando cominciò la missione Unmogip nella regione del Kashmir per mettere fine alla contesa per il territorio tra India e Pakistan. Da allora sono passati quasi sessanta anni, i fallimenti delle missioni di pace targate Onu sono stati nettamente superiori ai trionfi e non si vede come a questa nuova missione in Libano possa essere riservato un destino differente. Nel Kashmir, ad oggi, la questione è tutt’altro che risolta: si è dovuta affrontare una seconda guerra nel 1971, la situazione all’inizio del XX secolo ha rischiato più volte di precipitare, i due paesi vivono costantemente sotto reciproca minaccia atomica e gli attentati da parte dei separatisti continuano a mietere migliaia di vittime.
Ma il Kashmir, dicevamo, è solo il primo di una lunga serie di fallimenti. Gli anni novanta sono stati una vera e propria collezione di disastri militari e strategici da parte dei Caschi blu. Era il 1994 e oltre ottocentomila Hutu vennero massacrati in Ruanda dai Tutsi con le forze Onu sistemate al sicuro e inermi dentro le mura del proprio quartier generale a Kigali. Ancora, negli stessi anni, la missione Unprofor nella ex Jugoslavia, uno dei momenti peggiori della storia delle Nazioni Unite. Dopo continue indecisioni da parte del comando militare e l’impossibilità d’intervento dettata dalle disposizioni internazionali, il 30 maggio del 1995 si decise di farsi da parte in Bosnia e di lasciare il destino di migliaia di musulmani nelle mani del generale serbo Ratko Mladic e dei suoi soldati. Il lento genocidio già in atto da mesi in quella regione subì una notevole escalation e migliaia di uomini vennero trucidati e sepolti nelle fosse comuni nei dintorni di Srebrenica.
E ancora, sempre negli stessi anni, gli anni novanta simbolo dei fallimenti delle istanze multilaterali di gestione delle crisi, il caso Haiti dove i Caschi blu sono tuttora impegnati ma la situazione è sempre lungi dall’essere vicina ad una concreta stabilizzazione. O Timor Est, nel sud-est asiatico -mentre è attesa una nuova missione di peacekeeping- dove, nonostante l’esito positivo del referendum indipendentista del 1999 sostenuto dall’Onu, furono trucidati quattromila timoresi per mano dell’esercito indonesiano insieme a numerose squadre della morte antiindipendentiste con gli emissari del Palazzo di vetro a far da spettatori.
Il fallimento della missione in Somalia col mesto ritiro delle truppe nel 1995 e una partita nel paese africano che è rimasta in ballo tra i “Signori della guerra” e le milizie armate finanziate dalle Corti Islamiche e da Al Qaeda. E sempre in Africa, nella regione del Darfur a ovest del Sudan, teatro di un conflitto tra neri e musulmani capace di provocare oltre trecentomila morti e due milioni e mezzo di sfollati, è in atto un autentico genocidio che tale non è solo per l’Onu che si dispensa così dall’intervenire.
Indiani e pakistani, slavi e musulmani, hutu e tutsi…tragedie tra paesi confinanti nelle quali l’intervento dei Caschi blu è stato insignificante spesso determinante nel far precipitare le crisi e nel fomentare la sfiducia dei popoli più deboli nei confronti di una comunità internazionale che si è mostrata troppe volte inadeguata. Con questo indecoroso passato la forza internazionale tornerà in Libano (da dove dovette scappare quasi a metà degli anni ottanta). Un intervento volto non si sa a cosa, certamente non a disarmare i terroristi di Hezbollah e che, anzi, finirà per far da scudo protettivo al silenzioso riarmo dei veri nemici della pace.

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17 Comments »

  inyqua wrote @ August 29th, 2006 at 5:58 pm

Eh già….non fa una grinza….

  freedomland wrote @ August 29th, 2006 at 6:09 pm

P-E-R-F-E-T-T-O!

  StarSailor wrote @ August 29th, 2006 at 6:12 pm

Inyqua, quale onore… :D
Simone, o come direbbe Harry: “Ferpetto!”
Grazie ad entrambi!

  Abr wrote @ August 29th, 2006 at 10:41 pm

Perfetto nel senso, ma con la forma hai ancora la testa in barca:
- “..per contare i fallimenti delle missioni di pace targate Onu non bastano più le dita di una mano..”: solo cinque?
- “..Ancora oggi molte di quelle vittime cercano un nome e una sepoltura”. Zombi3, ma ti pare il caso?
C’mon Star, le ferie so’ finite, torna tra noi …
(faccio anch’io Harry il Formale).
;-)
ciao, Abr

  StarSailor wrote @ August 29th, 2006 at 10:47 pm

Abr, queste correzioni sono illiberali, illiberiste, illibertarie e oscurantiste. Abr nun ce prova’ (con la voce di Simone che imita Capezzone) :P
Io coReggo ma tu trova qualcosa da dire o da ridire sul post precedente. :D
ciao

UPDATE: CoRetto. Era per buttarla in tragedia più di quanto lo è già. Non serviva… :)

  Abr wrote @ August 29th, 2006 at 11:40 pm

Vedo che hai colto lo spirito Harry-passo…
A proposito, non una parola nel tuo post sulle dichiarazioni di Pannella e sul Satya Graha (con la voce di Capezzone che imita Capezzone).
;-)
ciao, Abr

  Kagliostro wrote @ August 30th, 2006 at 12:07 am

Nnon ci credo… m’hai scopiazzato il template (www.kagliostro.net)…
Minchia di un fituso…
;)))))))

  StarSailor wrote @ August 30th, 2006 at 12:29 am

Abr, più Blair, più Zapatero, più Satyagraha, più Sangria party… :D
K., è apparso per poco. Hai visto? E’ lo StarSailor del futuro! E visto che lo conosci così bene quel template mi dai una mano a metterlo su, vero? Pliiiiz!

  Kagliostro wrote @ August 30th, 2006 at 10:44 am

UAUAAUAUAUAUAUAUA
Ovvio che ti aiuto…
… ti aiuto a precipitare da un dirupo!
Vabbè, insomma sta settimana mi tocca dare un’aggiustata al mio (scegliere i colori prima che “qualcuno” me li freghi) e pure al tuo!

Cmq quel template è OTTIMO: ho già visto che ha un sacco di plugin pre-caricati.
Tra l’altro l’immagine che avevi messo era fichissima. Ma dove cacchio l’avevi presa?

  Kagliostro wrote @ August 30th, 2006 at 10:44 am

PS: l’ho visto perchè passo da queste parti almeno ogni 10 minuti
;))))))))))))))))))))
UAAUAUAUUAUA

  Robinik wrote @ August 30th, 2006 at 12:16 pm

Nella mia tranquillissima cittadina ti direbbero che sei uno Zanzone :P

Ciao ;)

  maryfrà wrote @ August 30th, 2006 at 1:25 pm

…non c’è che dire..ho già stampato milioni di copie d qst’articolo e ho tapezzato tutta la via garibaldi…;)

P.S. se continuo pure con corso Cavour sembrerà eccessivo?

  StarSailor wrote @ August 30th, 2006 at 3:04 pm

K., l’immagine è quella di default ma la tolgo. Voglio rimettere questi colori, questo sfondo e renderlo simile a questo. ;)
Rob, cacchio ho scoperto che “zanzone” era il soprannome di Di Pietro durante Tangentopoli :( ciao
maryfrà, oh perbacco e chi se l’aspettava questa?? :D Io ti consiglierei di salire su una panchina di piazza Cairoli e dare lettura tu di questo pezzo! :P ciao bella!

  Robinik wrote @ August 31st, 2006 at 11:14 pm

Sry :D
Ma non vuol dire quello ;)

  StarSailor wrote @ September 1st, 2006 at 2:43 pm

Vuol dire furbo? E’ la stessa cosa di “zanza” a Milano, no?! :)

  Robinik wrote @ September 1st, 2006 at 5:47 pm

No :P

  StarSailor wrote @ September 1st, 2006 at 5:54 pm

Oh porc… e che vuol dire?? Dimmelo via mail e poi vedo se mi tocca denunciarti! :P

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