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StarSailor, Un sito di Francesco Sciotto

Good Night Nazifesto

Manifesto in crisiSiamo arrivati al canto del cigno del Nazifesto? Dopo 35 anni di disonorata lotta comunista, il quotidiano nato come organo ufficiale della componente di sinistra del PCI (del peggio del nostro peggio) non ha più i necessari danari per proseguire l’attività. Pazienza, ce ne faremo una ragione. Certo, non troveremo più prime pagine esilaranti come quella all’indomani della rielezione di George W. Bush alla presidenza degli Stati Uniti con la faccia di John F. Kerry e il titolo “Good Morning America” in cui si annunciava erroneamente la vittoria del candidato democratico. Dovremo fare a meno delle vignette di Vauro Senesi, delle “bestemmie” su Ratzinger (ricordate? “Il pastore tedesco“), delle difese dei delinquenti no-global, degli show di quella sgallettata della Sgrena, la contessina rivoluzionaria (*) liberata grazie all’azione efficace del governo italiano sul quale successivamente ella non ha mancato di sputare veleno ad ogni uscita pubblica. E’ stato questo e non solo Il Nazifesto per noi in questi anni. Un quotidiano sempre presente nella emeroteca della nostra università insieme al CorSera e Repubblica in nome della (im)par-condicio e della libertà di informarsi. Non abbiate paura, dovesse schiattare lo sostituirebbero immediatamente con L’Unità giusto per riequilibrare l’offerta d’informazione. Ah già vero, L’Unità, il quotidiano dei Ds (i comunisti che si vergognano a definirsi tali) fallito nel 2000 per gravissimi problemi economici e resuscitato nel marzo del 2001. All’epoca c’era la sinistra al governo. Oggi, invece, PURE.

PS: noi non godiamo delle disgrazie altrui. :lol:
(*) © L’Anarca

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43 Comments

  Paolodilautreamont wrote @ June 23rd, 2006 at 3:51 pm

Spero vivamente che sia il canto del cigno (pardon: di un orrido anatroccolo-orco), ma temo profondamente che si tratti del solito, rituale, richiamo alle masse perché queste inviino l’obolo al papa Rossanda… salvandola dal naufragio.

  otimaster wrote @ June 23rd, 2006 at 3:52 pm

Bravo Star vedo che anche tu che sei una persona di cuore…

  StarSailor wrote @ June 23rd, 2006 at 4:11 pm

Paolo, illuminante a tal proposito il post di Carioti. Ovviamente la salveranno, e saranno i quattro-gatti-leader confindustriali a farlo. Tristezza.
Master, lo sai che i problemi dei più deboli mi stanno molto a cuore. :mrgreen:

  Abramo Lincoln wrote @ June 23rd, 2006 at 5:10 pm

Ma già la Sgrena ci è costata un casino, sia in termini economici che umani… e che: dovrei pure finanziare questi 4 falliti? Che imparino le regole del mercato (esortazione, questa, diretta peraltro al 99% degli imprenditori italiani): se i conti non tornano, invece di piagnucolare, devi chiudere bottega. Si fa un bel fallimento e ci si rimbocca le maniche.

  Melandrina wrote @ June 23rd, 2006 at 5:26 pm

W il mercato!

  Elly wrote @ June 23rd, 2006 at 5:58 pm

Rinascerà, hai voglia se rinascerà, coi giusti “aiutini”.

  il Pensatore wrote @ June 23rd, 2006 at 6:37 pm

cavolo Star, ci sei andato pesante.
nonostante tutto però sottoscriverei tutte le tue parole, ma vorrei comunque aggiungere qualcosa.
è vero che il Manifesto ha rappresentato il 99% delle volte una voce sleale nel panorama dell’informazione, ma (scusa se sono banale) pur sempre una voce.
mi spingo oltre: quante volte abbiamo scritto in risposta ai loro articoli; quante volte ci hanno fatto incazzare ma riflettere aprendo discussioni magari sopite o tenute al freddo dagli altri giornali?? credo che col loro fallimento ci perderemmo un po’tutti…
d’altro canto, però, le regole sono regole ed evidentemente se non ci sono i soldi per andare avanti, forse qualche domandina dovrebbero farsela quelli di via Tomacelli!! insomma, se un giornale non vende è solo perchè non riesce ad andare oltre alla stretta cerchia di adepti e militanti del partito di riferimento…e questo, mi pare, sia la cosa peggiore per un giornale che così si è dimostrato incapace di attrarre a sè nuovi lettori per il sol fatto che oltre il cerchio comunista la faziosità ha tenuto lontani tutti gli altri.
prendi ad esempio Libero: Feltri è un mastino, ogni anno aumenta la tiratura costantemente in doppia cifra percentuale, ma il motivo sta tutto nella sua capacità di darsi una linea certamente schierata, ma non alla cieca!!
perciò…mi spiacerà, ma chi è causa del suo male pianga solo sè stesso!!!

ciao ciao…

Marco

  ringo wrote @ June 23rd, 2006 at 6:40 pm

Gli stessi che hanno in mano la nostra economia…

  Chris wrote @ June 23rd, 2006 at 6:49 pm

Se Massimo Caprara avesse ragionato con il senno di poi (come in effetti ha poi fatto grazie a Dio) forse sta “cartaccia” non avrebbe mai visto la luce. Come sono convinto però, che ogni volta che muore una “voce”, muore anche un pò della nostra libertà, sono altresì sicuro che anche questa volta il Manifesto si salverà, grazie a quella borghesia che tanto attacca e che ogni volta lo salva dal baratro.
Bisognerebbe spiegarli che sputare nel piatto dove si mangia non è educato ma sopratutto è intellettualmente discutibile, nonchè disonesto.
Ciao

  StarSailor wrote @ June 23rd, 2006 at 9:31 pm

Ops, il presidente Lincoln e pure la Ministra ‘ggiovani e sport. :mrgreen: Cmq, ha ragione Elly, altro che libero mercato concorrenza e capacità, lo salveranno eccome. Elly, ma quanti blog c’hai? :P
il Pensatore, dici che sono stato troppo cattivo? A che serve comprare il Manifesto se Corriere, Repubblica e Stampa scrivono ogni giorno le stesse cose e lo fanno con un pizzico di qualità in più?
ringo, saranno quei “quattro industriali seduti in prima fila ai vertici di confindustria” a salvarlo ;)
Chris, contenti loro (chi metterà li sordi) ?! ciao

  il Pensatore wrote @ June 23rd, 2006 at 9:51 pm

no…cattivo no…solo non hai usato mezzi termini….ma hai fatto assolutamente bene!!!

  siro wrote @ June 24th, 2006 at 5:29 pm

Il manifesto ha già rischiato un’altra volta di fallire. Io allora andavo alle medie, sarà passata una decina d’anni o di più. Bene, quella volta riuscirono a salvarsi facendo un’edizione speciale che costava 50mila lire. Il pubblico rispose all’appello, sborsò e il Manifesto si salvò. Ricordo ancora il titolo del “Giornale” (allora diretto da Vittorio Feltri) all’indomani dei fatti: “IL MANIFESTO VIVRA’. PAZIENZA”. :-D

  StarSailor wrote @ June 24th, 2006 at 6:28 pm

il Pensatore, diciamo che li tratto come meritano. Nessuna pietà! Nessuna pietà! :lol:
siro, titolo geniale. Al solito. Scrivimi in privato e te ne faccio sapere uno che non ha potuto pubblicare su Libero e che sarebbe rimasto negli annali della storia del giornalismo italiano :D ciao

  Simone wrote @ June 24th, 2006 at 9:54 pm

I miei poveri 10 eurini gli ho offerti volentieri, sperando che chi può faccia meglio di me. E sono ottimista a tal proposito.
Purtroppo cari amici tocque.villani, mi spiace molto se le vostre speranze e i vostri sogni non dovessero avverarsi, come il 9 e 10 aprile, ma per gente che è abituata a considerare “Libero”, il quotidiano di Feltri, o il Giornale di Berlusconi, o il Giulianone Ferrara, c’è poco da fare, l’intelligenza è una dote rara e non è distribuita a pioggia, soprattutto in quel di destra.
Saluti

P.S. W il mercato, quello di porta palazzo :D

  StarSailor wrote @ June 24th, 2006 at 10:13 pm

Ovvio! Come no Simone, l’intelligenza l’hanno elargita tutta a voialtri. Noi siamo quelli moralmente e antropologicamente inferiore. Che razza inferiore che siamo; meritiamo a malapena la sopravvivenza… ;)

  aaa wrote @ June 25th, 2006 at 1:43 pm

Quanto è bello invece scrivere sul Giornale (editore Paolo Berlusconi) o sul Foglio (editore Veronica Lario in Berlusconi) senza vergognarsi di fare i servi prezzolati.

La libertà di stampa e di opinione costa e al Manifesto lo sanno. Ma meglio poveri e a testa alta piuttosto che ricchi ma senza dignità.

  StarSailor wrote @ June 25th, 2006 at 2:04 pm

E chi ha mai parlato di libertà di stampa? L’Italia è un regime nelle mani di Moggi e Berlusconi ;) Ma vaa…

  Robinik wrote @ June 25th, 2006 at 11:05 pm

Un perfetto stile Grillo (o è grillo che è in perfetto stile nazifesto?) lo odiano gli sponsor…
un vero peccato perchè significa che anche questo giro dovremo pagarlo noi affinchè vomitino merda su carta :(

  StarSailor wrote @ June 25th, 2006 at 11:35 pm

Rob, hanno già finito i soldi che si sono spartiti con i sequestratori della Sgrena e adesso vogliono gli altri. Statalismo a gogo! :evil:

  masaccio wrote @ June 26th, 2006 at 12:17 am

Brutta bestia l’invidia, eh?
State parlando di un giornale che si regge sulle vendite per il 66% del proprio bilancio, come nessun altro quotidiano italiano.

Un giornale che ha il coraggio di non vivere di marchette. E che ora sta pagando questo coraggio, chiaramente e apertamente. Un giornale che i lettori, che con quel 66% sono gli unici veri proprietari di ciò che leggono, sono disposti a salvare, frugandosi in tasca e organizzando iniziative di sostegno e finanziamento, come sta facendo il sottoscritto nella sua città.

Vorrei proprio vedere chi farebbe questo per Libero o Il Foglio…

  StarSailor wrote @ June 26th, 2006 at 12:18 am

Sì sì, i lettori si frugano in tasca… Ahuahuahuahuahuahua! Ok :mrgreen:

  masaccio wrote @ June 26th, 2006 at 1:16 am

L’abbiamo già fatto.
Lo faremo anche stavolta.
Capisco che il complesso d’inferiorità per non riuscire a fare altrettanto sia forte, ma vi consiglio di provare a prenderla con più stile…

  Antonio wrote @ June 26th, 2006 at 8:51 am

Masaccio, ma pagano anche te per dire queste fesserie? Ti rendi conto di quello che hai scritto? E ti vanti pure di una cosa del genere!!!!
Con quello che hai scritto, hai detto chiaramente che la faziosità del Manifesto dipende dal basso livello culturale dei suoi lettori. Hai detto che il Manifesto è così esilarante perchè ai lettori piace così! E’ come il Corriere dello Sport praticamente. Chi se ne importa se fa ridere, l’importante è che piaccia ai suoi fanatici lettori!
Ti accorgi di quanto sei sottomesso alle più basse logiche di mercato? Quelli del Manifesto pubblicano sciocchezze giusto per scaldarvi l’animo, voi vi sentite gratificati nel vostro odio, comprate il giornale e loro continuano a prendervi in giro. Altro giro, altro odio, altri lettori odiatori, altri soldi. Che bello!
Masaccio, con quel nome illustre che porti!
Non sarebbe meglio leggere il foglio o l’opionione?

  Umanità alla deriva wrote @ June 26th, 2006 at 9:05 am

Il manifesto è sempre stata una voce “dalla parte del torto” del panorama editoriale italiano. Si può condividerla, si può disprezzarla, ma per il bene della libertà d’espressione e del pluralismo è importante che essa possa continuare a farsi sentire. Ho già fatto una donazione alla campagna per l’emergenza manifesto e lo acquisterò più spesso in edicola per provare a fare la mia (piccolissima) parte per salvare la testata.
E poi i suoi titoli hanno sempre fatto opinione, alternando gaffes colossali come quella sulle elezioni presidenziali americane ad intuizioni geniali e graffianti come “il pastore tedesco”.
Di fronte ad un’informazione sempre più omologata e serva dei grandi poteri una voce libera è essenziale.

  masaccio wrote @ June 26th, 2006 at 10:32 am

Caro Antonio, la faziosità del Manifesto io la chiamo militanza. La stessa che ora ci porta a mobilitarci per salvarlo.

Fammi sapere quando qualcuno organizzerà qualcosa del genere per Il Foglio o per L’Opinione, oppure quando questi saranno sostenuti per il 66% dai propri lettori…

  Clod wrote @ June 26th, 2006 at 11:05 am

Figurati Masaccio, non hai letto? Libero tutti gli anni aumenta i lettori. Infatti Libero NON ha bisogno della pubblicità di Pubblitalia, NON ha bisogno di soldi pompati dall’editore e TUTTE le copie che stampa vengono regolarmente vendute in edicola, non pagate anche se vanno al macero…
Cari miei, la vostra è invidia perché sapete che, essendo il manifesto l’unico quotidiano nazionale senza un editore, non può essere accusato di avere padroni che lo obbligano a tenere una linea editoriale. Che è quello che fa Silviuccio vostro con i propri giornali e telegiornali, lo sappiamo tutti.
Montanelli docet, Mentana etiam
bye bye babies

  StarSailor wrote @ June 26th, 2006 at 11:07 am

Sì certo, invidia di non riuscire a fallire come voi! :lol:

  Clod wrote @ June 26th, 2006 at 12:20 pm

Caro StarSailor,
quando il tuo amichetto Ferrara riuscirà a tenere aperta la sua fanzine per, diciamo, 35 giorni dopo che se ne sarà andato Silvio, o Littorio Feltri farà altrettanto con Libbbbbero per 35 settimane dalla partenza di mamma Pubblitalia (le famose sinergie) ne riparleremo.

Perché per ora io vedo un giornale che è rimasto aperto, senza editore e praticamente senza sponsor, per 35 anni. E ci vuole tutta la tua fantasia per definirlo fallimento.

  Antonio wrote @ June 26th, 2006 at 12:40 pm

Certo che definire il manifesto voce contraria all’omologazione è davvero coraggioso!
Il manifesto è l’apice dell’omologazione. Sul manifesto si trova riassunto tutto l’armamentario luogocomunista italiano. Per questo motivo, può fallire tranquillamente. Le vere elites culturali italiane non se ne accorgeranno neppure. Le elites omologate piangeranno, ma per poco. C’è sempre l’unità!

  Clod wrote @ June 26th, 2006 at 1:05 pm

Caro Antonio,
quante volte hai letto il Manifesto? Come dici? Non parlano di calcio per questo non lo comperi? Ti dà l’orticaria perché è comunista e quindi non lo leggi? Suvvia, riprendi a parlare di cose che conosci, torna a parlare del corriere dello sport e di quanto fa ridere.

  Antonio wrote @ June 26th, 2006 at 1:29 pm

Clod, leggere il manifesto è come leggere il corriere dello sport. Perchè voi non parlate di politica, voi tifate per qualcuno e contro qualcuno. Proprio come fa il tifoso che legge il corriere dello sport. Quello va al bar dello sport a vomitare scemenze, voi andate nei centri sociali. Poco cambia. Siete sempre frutto della stessa sotto-cultura, che, seppure dominante in termini numerici, rimane sempre sotto-cultura. Vi permettete di parlare di papa Ratzinger, quando di quello che dice siete in grado di capire una parola su quindici. Però lo stesso avete la bava alla bocca. Tanto poi arriva il manifesto ad indottrinarvi.
E proprio come il tifoso diventa cieco e non è in grado di vedere neppure quando la propria squadra viene evidentemente favorita, così siete voi che non vi rendete mai conto di dove è il bene e dove è il male. Accecati dall’odio sociale, la verità vi è sconosciuta. Agitati solo da risentimento e frustrazioni personali. Proprio come il tifoso della curva. Questo sceglie il tifo sportivo come sfogo, voi l’accanimento politico. Ma sono fenomeni che socialmente hanno la stessa tristissima origine.

  Clod wrote @ June 26th, 2006 at 1:44 pm

Caro Antonio,
io non sono il papa, il re e neppure uno e trino, quindi puoi evitare di darmi del voi; capisco l’abitudine nel tuo ambito, ma fuori non sta bene.

I risentimenti e le frustrazioni personali, poi le vedi solo tu, visto che non mi pare proprio di averti tra la cerchia dei miei amici e quella potrebbe essere la mia frustrazione più grossa.

Quanto al papa e a ciò che dice, dimostri di non leggere il giornale che denigri, visto che ci scrivono abitualmente una teologa insigne (la Zarri) e uno dei migliori vaticanisti d’Italia (Gentiloni), per stessa definizione de l’Avvenire. A maggior ragione dico che lo stai leggendo per partito preso.

Infine, sull’accanimento politico, mi dovresti dire contro chi si compie, visto che il manifesto passa più tempo a criticare la sinistra che la destra. Il fatto stesso che sia “nato” dall’espulsione dal PCI, che come persino tu puoi capire non è avvenuta a causa delle critiche agli avversari politici, ma rivolte verso l’interno del partito, la dice lunga su quanto possa essere omologato.

Stammi bene.
Clod
P.s. quanto al parallelo calcistico/politico, ti consiglio di lasciar perdere questa sociologia d’accatto. Persino Alberoni riesce a fare di meglio, il che è tutto dire.

  supramonte wrote @ June 26th, 2006 at 2:17 pm

caro stairsailor, cari tocquevilliani che siete intervenuti contenti della chiusura del manifesto,

gioire perchè si spegne una voce libera, per quanto (dichiaratamente) faziosa, non dimostra nè fair play, nè coerenza. vi bullate tanto di conoscere hayek, buchanan e friedman, ma disconoscete voltaire che disse: non sono d’accordo con le tue opinioni ma darei la vita affinchè tu possa esprimerle. dite di essere liberari, liberisti e libertari, ma quando si tratta di mettere un tetto antitrust al concentratissimo mercato dei media o a quello pubblicitario, entrambi controllati dal vostro mitico leader liberale s.b., allora urlate all’esproprio proletario…
che dire? che il vostro progetto fusionista ha avuto un innegabile successo: non vi si riesce più a distinguere da un ciellino qualsiasi…
con delusione,

supramonte

  Antonio wrote @ June 26th, 2006 at 2:26 pm

Clod, il manifesto è un giornale comunista.
Il comunismo-marxismo prende origine dal risentimento.
E allora, per la proprietà transitiva, chi scrive o legge il manifesto è animato da risentimento. Se poi vogliamo mettere in discussione pure questo!
Io dico solo una cosa: meno manifesto = meno risentimento = più serenità
E questa non è sociologia d’accatto, lo sai bene. Questa è la storia.
Questa è la vita.
ciao

  Clod wrote @ June 26th, 2006 at 2:41 pm

Antonio,
giuro che dopo questo commento smetto e mi scuso con StarSailor per avere occupato parte del suo blog, ma:
- il comunismo-marxismo prende origine dal risentimento.
No; parte dalla necessità storica di superamento del capitalismo per le inefficienze di quest’ultimo. Non dico di leggere il Capitale, che è un po’ troppo corposo, ma almeno il Manifesto del Partito Comunista di Marx e Engel, che del Capitale è il bigino, prima di sputare sentenze

- allora, per la proprietà transitiva, chi scrive o legge il manifesto è animato da risentimento
anche dando per buono l’assunto errato di cui sopra, dai per scontato che chi scrive o legge il manifesto sia per forza comunista. Io non lo sono e lo leggo.

- meno manifesto = meno risentimento = più serenità. E questa non è sociologia d’accatto.
Su questo hai ragione: non è sociologia d’accatto, è uno slogan da scuole elementari.
Adios

  StarSailor wrote @ June 26th, 2006 at 3:04 pm

Supramonte, caro il mio liberale tutto d’un tratto conosci il termine satira? E’ possibile esercitarla quando i soggetti sono “de sinistra”? Del Manifesto non me ne può frega’ de meno. Tanto, in caso di fallimento, nella mia università compreranno Unità o Liberazione o al max usciranno le copie di trent’anni fa. ciao

  il Gabibbo wrote @ June 26th, 2006 at 8:16 pm

non ci sperare starsailor, non fallirà, anzi ti propongo un giochino: il toto finanziatori, sono curioso di vedere la lista dei borghesi “democratici” che metteranno mano al portafogli delle loro aziende (magari quotate in borsa, quindi al portafogli dei loro azionisti) per salvare questo “importante patrimonio della nostra democrazia”, a me qualche cognome viene pure in mente…

  Antonio wrote @ June 27th, 2006 at 12:45 am

Clod, ci credi a quello che dici!?!?
Guarda in faccia un comunista e gli leggi il risentimento in viso. Capisco l’ignoranza emotiva in cui siamo sprofondati (anche a causa del materialismo marxista), ma non riconoscere che alla base del marxismo c’è risentimento, invidia e odio sociale mi sembra imbarazzante.
Nel Manifesto di Marx è chiarissimo tutto quello che dico. Il Capitale è il tentativo di rendere scientifica la lotta sociale che Marx voleva fomentare. Questo per chi è illuminato. Poi puoi continuare a credere che Marx sia il messia… pazienza!

  liberale zeta wrote @ June 27th, 2006 at 3:22 am

il manifesto è l’unico giornale che ha il coraggio di denunciare le porcate della politica internazionale, di parlare costantemente d’africa, di sudamerica, di dare voce a chi non ce l’ha.
Eccezion fatta le pagine di politica interna ^__^, perderlo è una perdita, e questo rende il tuo post, StarSailor, è un post cieco e inutilmente cattivo.

  troll di destra wrote @ June 27th, 2006 at 12:18 pm

Sì beh, togliamo i sussidi statali al Giornale della famiglia banana, a Libero (si fa per dire) e al Fogliaccio della sciura Veronica Cacciari.
Per fortuna avete perso le elezioni, liberali del cazzo!! Però che pena che fate, imitare lo stile(?) di Feltri su un blog di segaioli!:-)

  StarSailor wrote @ June 27th, 2006 at 2:57 pm

liberale zeta, “cieco” perché come dice il commentatore successivo, troll di destra, segaiolo? :P
il Gabibbo, ma che dici? Il Manifesto lo salveranno gli onesti operai comunisti privandosi dell’ultimo tozzo di pane per contribuire alla salvezza dell’ultimo baluardo a difesa della MADREPATRIARUSSIA e dei suoi valori. Mica lo salveranno i borghesi e gli industriali? :D ;)

  cooper wrote @ June 27th, 2006 at 7:23 pm

Si salverà Star si salverà , perchè dare un po di soldi ad una voce diversa non sempre condivisibile per noi è cosa buona e giusta.

Voi che fate i liberisti del mio stivale osannate direttori che con i soldi dello stato ci campano ..vai a vedere quanto prende Feltri e quanto prende Poli.

Il manifesto nostra croce e delizia si salverà e voi continuerete a rosicare…come ieri ..dopo il referendum ..
Saluti

  StarSailor wrote @ June 27th, 2006 at 9:28 pm

Coop, Feltri non può permettersi di fare il fesso in un paese di “scaltri”. Pensa alla Rai. E paghiamo pure il canone…

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