StarSailor, Un sito di Francesco Sciotto
Archive for June, 2006
June 30, 2006 at 3:20 pm · Filed under Politica, Europa, Esteri
Il “triangolo di ferro“, le tre questioni fondamentali per ricondurre i Tories alla leadership nel Regno Unito. Immagine del leader, competenza economica e unità del partito, David Cameron sarà chiamato ad affrontare tali sfide da qui al 2010, quando si terranno le prossime elezioni nazionali, per diventare il nuovo inquilino del number 10 di Downing Street. Almeno secondo Sir Bob Worcester dell’Ipsos MORI (Market & Opinion Research International), uno tra i maggiori e più affidabili (altro che sondaggisti italiani, ndStar) istituti di ricerca mondiali.
- ‘Leader image’, according to Worcester “accounts for between a quarter and a third of the forces that might cause the swing voter to consider moving from one party to another.”
- Economic competence is another point of the triangle and was popularised in 1992 when James Carville, Clinton election stategist, made ‘It’s the economy, stupid‘ the defining motto of his election war-room.
- Party unity is the third point of the triangle. Unity was once the Tory party’s secret weapon. Margaret Thatcher appointed the centrist William Whitelaw as her deputy in the early years of her premiership as part of her determination to keep the party balanced. But the party became increasingly difficult to manage and unity collapsed after the regicide of 1990. Under David Cameron the party has begun to look united again. All three of his immediate predecessors are loyally supportive of the Tories’ fourth Leader of the Opposition since 1997 and as figures as diverse as John Redwood, Peter Lilley, Michael Heseltine and Ken Clarke are helping formulate future policy.
Intanto i sondaggi sulla popolarità dei leader dei principali partiti britannici continuano a dare Cameron in netto vantaggio sugli avversari. Invariata la percentuale del leader conservatore (39%); crescono, ma di poco (+1%), quelle del primo ministro e leader del partito laburista, Tony Blair (al 33%), e del capo del partito LibDem, Ming Campbell (18%).
Tutto su Torydiary.com
Popularity: 1% [?]
Share This
June 29, 2006 at 1:42 am · Filed under USA, Sport
ANDREA BARGNANI (ITA) “THE WIZARD”
PRIMA SCELTA ASSOLUTA
NEL DRAFT NBA 2006.
Le prime dichiarazioni di Bargnani: “E’ incredibile, mi sembra di essere in un sogno. E’ una grande piacere diventare un giocare Nba, la più grande Lega del mondo. E’ un grande onore essere qui e rappresentare il mio paese. Sono felice, so che arriveranno momenti duri, devo allenarmi e lavorare duro per diventare un buon giocatore”.

Il sito ufficiale NBA. titola: VIVA ITALIA!

PS: abbiamo sognato a lungo questo momento. Qui, qui e qui.
UPDATE: l’emozione quando David Stern ha pronunciato il nome del nostro “Baar gnah neeee” l’abbiamo condivisa in diretta col caro Simone. Abbiamo fatto le previsoni, ascoltato gli ultimi rumors, parlato di momenti indimenticabili di questo sport, seguito le scelte, goduto per quella di Bargnani e per Morrison ai Bobcats. Con poco abbiamo annullato i chilometri di distanza che separano la Sicilia dal Friuli… Sempre più grandi!
Popularity: 1% [?]
Share This
June 28, 2006 at 7:59 pm · Filed under Politica, Europa, USA
Alla soluzione per risolvere i malesseri del nostro paese ci ha pensato il bravo RadiconED. Altro che cambiamenti della Costituzione, secessioni, comunisti, liberali, dicotomie, liti e panzane varie:
“Cambiare l’Italia educando gli italiani al liberalismo sarà dura. Un piccolo passo rivoluzionario per cambiare in un sol colpo molte cose sarebbe questo: l’Italia aderisce agli Stati Uniti d’America con leggera precedenza rispetto all’Europa. In un attimo diventiamo federalisti, cambiamo la legge elettorale e riformiamo la costituzione. Ci becchiamo il dollaro e attiviamo la doppia circolazione ripristinando la lira. Tutti gli americani vengono in vacanza in Italia, il sistema turistico italiano ne trae giovamento e sufficiente sussistenza da poter fare a meno degli altri turisti rompi palle. Napolitano lascia temporaneamente il posto a Bush (tanto tra due anni si vota, può sempre provare a candidarsi ). Parliamone un attimo con Blair e Sua Maestà la Regina Elisabetta e vediamo di attivare insieme le procedure di inoltro della domanda di adesione. A quel punto, tra l’altro, sarà bello vedere la faccia dei francesi e dei tedeschi. Se tra i 25 lettori di Radicons (a proposito: vi vogliamo bene!) ci fosse qualcuno interessato ce lo dica: mettiamo giù la domanda in carta bollata, raccogliamo in calce quei 25/30 milioni di firme e inoltriamo il documento alle autorità competenti. Fate circolare la proposta, non c’è tempo da perdere.” RadiconED
Andate e sottoscrivete pure voi. Questo è il “fusionismo” che piace a noialtri. Fondersi con gli Stati Uniti e per chi non ci sta buon viaggio in Cina o a Cuba. E sveglia!! Dobbiamo raggiungere in fretta trenta milioni di firme, mica bruscolotti. 
Pur di non dover sopportare un secondo di più questa penosa sinistra al governo e questa scandalosa destra all’opposizione c’è gente pronta a fare i bagagli e qualche disperato che siede sul balcone in attesa che arrivino gli UFO per rapirlo. A volte mi chiedo se, alla fine, nascere in Sicilia non sia stata una fortuna. Posso sempre fare come il classico siciliano; mi sdraio in riva al mare “e me ne fotto”. Godetevela così com’è… è una sola.
Popularity: 1% [?]
Share This
June 28, 2006 at 1:07 pm · Filed under USA, Sport
Siamo arrivati al capolinea. Il treno dei rumors, dei mock draft e dei preview si ferma qui per lasciare spazio alla realtà. Tra meno di dodici ore (le 7 p.m. orario della EastCoast USA; l’1 in Italia) al Madison Square Garden di New York, David Stern, il commissioner della NBA, si alzerà in piedi per pronunciare il nome della prima scelta assoluta 2006. E per la prima volta nella storia potrebbe trattarsi di una scelta europea: il nostro Andrea “The Wizard” Bargnani, ala della Benetton Treviso.
E’ uno dei Draft più incerti degli ultimi anni; non c’è la “chosen one” per eccellenza, il Lebron James della situazione per intenderci. Qualcuno parla di un draft che non lascerà segno nella storia e attende già quello del prossimo anno quando si presenteranno Greg Oden e Joakim Noah. Sono quattro-cinque i giocatori che si contenderanno il pick n°1 che la sorte ha messo nelle mani dei Toronto Raptors e del suo g.m. Colangelo.
A contendere l’onore e l’onere della prima chiamata assoluta al nostro “Mago” saranno quattro giovani tutti provenienti dalle università americane. Un solo “freshman” e nessun high-schooler, dopo il cambiamento di rotta da parte della lega.
Adam Morrison, guardia/ala di Gonzaga da qualcuno definito “il nuovo Larry Bird“. Talento bianco con un’ottima mano da oltre l’arco. Mentalmente già pronto per affrontare gli avversari sui parquet della NBA. Può essere un leader.
LaMarcus Aldridge, power forward/centro da Texas Un. Grande atleta, intimidatore d’area e leve lunghissime. Non convince caratterialmente e deve mettere su qualche chilo di muscoli per poter reggere l’urto dei lunghi al piano di sopra.
Tyrus Thomas, ala di LSU. L’unico freshman di questo lotto di candidati alla prima scelta assoluta. Qualcuno vede un giocatore simile a Shawn Marion. Rispetto a “The Matrix”, in realtà”, ha meno tiro ma è più consistente in area pitturata. Chi lo prende potrebbe fare l’affare soprattutto in ottica futura.
Rudy Gay, guardia/ala di UConn. Alla fine lo sceglierà Charlotte alla 3 (se Morrison dovesse andar via prima), ma il suo nome è tornato prepotentemente in corsa per la chiamata numero 1 grazie ad un workout eccellente, dopo che i playoff NCAA ne avevano minato la credibilità ai massimi livelli.
Saranno questi uomini a sperare stasera fino all’ultimo di sentire pronunciare dalla bocca di Stern il proprio nome prima di tutti gli altri.
Il mock draft ufficiale sul sito NBA.com prospetta Bargnani alla prima, poi Aldridge, Morrison e Thomas. Per SportsIllustrated l’ordine è Aldridge, Bargnani, Thomas con Morrison scivolato alla 8. ESPN dà Bargnani in testa, CollegeHoops e NBADraft.net pure. Adam Morrison alla uno invece per DraftExpress, Sportsline e ProBasketballNews.
Insomma, si tratta di uno dei draft più indefrabili della storia. Comunque vada, il nostro Bargnani avrà un contratto garantito per i prossimi tre anni e tutto il tempo per dimostrare il proprio talento dall’altra parte dell’oceano. In bocca la lupo Andrea.
DALLE 23 CHAT LIVE PER SEGUIRE IL DRAFT IN DIRETTA SU PLAYITUSA.COM. NON MANCATE!
Popularity: 1% [?]
Share This
June 27, 2006 at 3:44 pm · Filed under Politica, Sinistra, Mafia
Duro e spettacolare affondo da parte “delle tastiere” di IMGPress nei confronti della politica dei “paladini della legalità”, da Rita Borsellino in giù, passando per la Margherita e alcuni esponenti che finiranno all’Ars tra gli scranni dell’opposizione a fianco della sorella dell’ex magistrato ucciso dalla mafia. Tutto sotto gli occhi (e la supervisione?) del sindaco di Messina, Francantonio Genovese (Dl-Margherita); senza un minimo cenno di dissenso da parte di Clelia Fiore, assessore alla Legalità e alla Trasparenza, ex presidente dell’Associazione antiracket e “socia” di Tano Grasso, ex presidente della Commissione Antimafia; a dimostrazione di quanto si va affermando da tempo da queste parti riguardo alla signora Borsellino e al suo impalpabile “peso” all’interno della coalizione del csx in Sicilia. Qualcuno inizia a scoprirlo solamente adesso. Meglio tardi che mai, viene da dire. Prestate un paio di minuti di attenzione a questa interessantissima lettura e capirete qualcosa in più riguardo alla politica siciliana. Messina e dintorni per l’esattezza, la “provincia babba“.
LA POLITICA CHE FA PAURA SI RIFUGIA NELLO SCHIERAMENTO DI RITA BORSELLINO (da IMGPress.com)
(27/06/2006) - Sarà l’effetto Savoia o Fitto (vale a dire le due inchieste più scottanti del momento e che hanno messo a rumore la politica) o semplicemente sarà la voglia matta di parlare di questione morale e di etica della politica, certo è che non riusciamo a darci una spiegazione sulla tendenza a mettere in lista personaggi discutibili. E fa ancor più rabbia se ad accettare simili imposizioni è gente come Rita Borsellino. Il personaggio che dovrebbe cambiare il modo di intendere la politica. Ma siamo certi che la professoressa Borsellino non sia a conoscenza dei comportamenti di taluni suoi compagni di cordata. E ancor più grave è che uno come Francantonio Genovese, sindaco di Messina, che conosce bene i suoi scudieri, non abbia fatto da sbarramento all’immissione in lista per le Regionali di uno come Bartolo Cipriano, ex sindaco di quella Terme Vigliatore commissariata per infiltrazioni mafiose. E tiriamo in ballo nostro malgrado la Borsellino perché uno come Cipriano corriamo il rischio di ritrovarcelo a Palermo come deputato del Centrosinistra che si riconosce nei valori morali della Borsellino, se si dovessero avverare talune congetture politiche. Luciano Violante promosso alla Corte Costituzionale, il suo posto preso a Roma da Franco Rinaldi, il cognatino di Genovese, per cui all’Ars finirebbe proprio Bartolo Cipriano. Diciamo subito che non abbiamo nulla di personale nei confronti dell’ex sindaco di Terme, né tanto meno abbiamo conti in sospeso con Franzantonio, ma ci preme il rispetto della legalità. Molto di più di Genovese & Co. Troppo duri? E allora, come giudichereste un amministratore (ci riferiamo a Cipriano) che intercettato con un imprenditore della sua zona dice grossomodo quanto segue, nell’ambito dell’aggiudicazione del servizio di refezione scolastica: contattato dall’imprenditore il sindaco gli assicura che gli affiderà l’incarico e lo confermerà anche nei prossimi anni e gli suggerisce di tenere buoni i concorrenti ai quali dovrà dire di non essere interessato al servizio per il prossimo anno. E quando l’imprenditore gli obietta che i concorrenti potrebbero appellarsi per il fatto che lui non ha i requisiti richiesti dalla legge, il sindaco lo rassicura che se i concorrenti presenteranno un ricorso e bloccheranno di fatto la gara, lui procederà comunque a deliberare di proseguire la refezione per tre mesi, rinnovandola di volta in volta e consentendogli, così, di proseguire nel lavoro. E che non siano state solo chiacchiere lo dimostrerà il fatto che il pubblico incanto si celebrerà regolarmente con l’aggiudicazione all’imprenditore intercettato e per sua stessa ammissione senza i requisiti richiesti. Tornando a queste presenze inquietanti come quelle figure nei film di fantascienza che procurano terrore ai telespettatori, c’è da chiedersi perché la politica del nuovo abbia bisogno di tenere in vita personaggi che, alla luce di quanto risalta dalle intercettazioni, dovrebbero affollare le galere piuttosto che i Palazzi. Delle due l’una: o Francantonio Genovese ha paura a far fuori uno come Bartolo Cipriano, e in questo caso sarebbe interessante scoprirne il perché al più presto, oppure non riesce a cogliere i lati spregiudicati di chi lo circonda. Fatto ancor più grave per un sindaco di una città come Messina alle prese con immensi problemi di gestione e sopravvivenza. E allo stesso tempo ci chiediamo come l’assessore alla Legalità Clelia Fiore viva questo strano connubio tra Genovese e molti indagati che occupano posti chiave nella politica cittadina. Non ci sembra che l’indomabile assessore Fiore abbia finora rilasciato dichiarazioni sull’argomento. Tacere non è un buon segnale da chi si ritiene paladina della Legalità.
Popularity: 1% [?]
Share This
June 24, 2006 at 1:59 am · Filed under Politica, USA, Storia&Cultura
Abbiamo ascoltato il consiglio di Daniele e ci siamo ritagliati un’oretta scarsa per dedicare massima attenzione al documentario televisivo su Henry Alfred Kissinger, ex Consigliere per la sicurezza e Segretario di Stato Usa durante la presidenza di Richard Nixon ed il breve mandato Ford. Splendido. Siamo rimasti impressionati dalla straordinaria abilità con cui Kissinger fu capace di gestire una situazione mondiale quantomai complessa in un momento storico in cui la politica degli equilibri era l’unica ipotizzabile. Alcune scelte di quegli anni -la normalizzazione dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese di Mao Zedong, non un’alleata ma certamente utile a controbilanciare lo strapotere della rivale URSS; la fine della guerra in Vietnam; il costoso (in termini di vite umane) ma necessario colpo di stato in Cile che impedì l’allargamento del potere URSS nell’emisfero occidentale- si rivelarono fruttuose nell’immediato ma anche e soprattutto nel corso dei lustri a seguire. Un uomo che ha fatto della diplomazia un’arte. E come tutti gli artisti che si rispettino va contemplato in rigoroso silenzio. Click.
“Accept everything about yourself - I mean everything, You are you and that is the beginning and the end— no apologies, no regrets.”
Popularity: 1% [?]
Share This
June 23, 2006 at 3:29 pm · Filed under Politica, Sinistra, Stampa
Siamo arrivati al canto del cigno del Nazifesto? Dopo 35 anni di disonorata lotta comunista, il quotidiano nato come organo ufficiale della componente di sinistra del PCI (del peggio del nostro peggio) non ha più i necessari danari per proseguire l’attività. Pazienza, ce ne faremo una ragione. Certo, non troveremo più prime pagine esilaranti come quella all’indomani della rielezione di George W. Bush alla presidenza degli Stati Uniti con la faccia di John F. Kerry e il titolo “Good Morning America” in cui si annunciava erroneamente la vittoria del candidato democratico. Dovremo fare a meno delle vignette di Vauro Senesi, delle “bestemmie” su Ratzinger (ricordate? “Il pastore tedesco“), delle difese dei delinquenti no-global, degli show di quella sgallettata della Sgrena, la contessina rivoluzionaria (*) liberata grazie all’azione efficace del governo italiano sul quale successivamente ella non ha mancato di sputare veleno ad ogni uscita pubblica. E’ stato questo e non solo Il Nazifesto per noi in questi anni. Un quotidiano sempre presente nella emeroteca della nostra università insieme al CorSera e Repubblica in nome della (im)par-condicio e della libertà di informarsi. Non abbiate paura, dovesse schiattare lo sostituirebbero immediatamente con L’Unità giusto per riequilibrare l’offerta d’informazione. Ah già vero, L’Unità, il quotidiano dei Ds (i comunisti che si vergognano a definirsi tali) fallito nel 2000 per gravissimi problemi economici e resuscitato nel marzo del 2001. All’epoca c’era la sinistra al governo. Oggi, invece, PURE.
PS: noi non godiamo delle disgrazie altrui.
(*) © L’Anarca
Popularity: 1% [?]
Share This
June 23, 2006 at 2:20 pm · Filed under Generale
A causa di problemi tecnici del nostro fornitore di dominio e hosting il sito è stato “down” per un po’. Riprendiamo la nostra consueta attività certi di esservi mancati non poco.
Popularity: 1% [?]
Share This
June 21, 2006 at 7:51 pm · Filed under Politica, Sinistra
Dopo le bandiere di Israele e Stati Uniti, adesso bruciano anche quelle di Forza Italia. Come possiamo difenderci dall’esterno se i nemici della nostra cultura e tradizione democratica si trovano tra le nostre mura? Se la vera “jihad”, la più pericolosa, è quella che stanno conducendo i noglobal-fondamentalisti-comunisti-italiani? E se alla guida del paese vi è un governo che ne legittima l’esistenza, ne trova le giustificazioni e li porta con sè nelle istituzioni democratiche che puntualmente loro sconfessano a ogni sortita?
Popularity: 1% [?]
Share This
June 19, 2006 at 4:04 pm · Filed under Tocqueville
Per questa andata era previsto un ritorno. Peccato.
Sestri Levante, 17-18 giugno: chi c’era. E per chi non c’era.
“Essa si teneva sulla punta di un piede con le braccia tese, ed egli, non meno tenace, stava ritto sulla sua unica gamba senza staccare gli occhi da lei…”
PS: Il titolo è “liberamente” tratto da Libero di domenica.
UPDATE: “Ho visto e abbracciato delle persone bellissime: l’elenco sarebbe lungo. I blogger sono la realtà migliore di questa Italia martoriata. Lo dico senza enfasi.” L’organizzazione è stata fantastica. Una location incantevole dove anche gli anticlericali duri e puri si son trovati a loro agio. Complimenti Paolo.
Popularity: 1% [?]
Share This
June 16, 2006 at 2:37 am · Filed under Politica, Generale, Tocqueville
…per chi ci sarà. A me toccherà un viaggio praticamente eterno. Viva la Sicilia e la facilità con la quale si riesce a usufruire dei mezzi di trasporto. Dico solo che per andare a New York avrei speso meno e sarei arrivato prima. Su questo blog ci si rivede la prossima settimana. Vi lascio liberi di andare al mare questo weekend
Ciao.

L’ha fatta il Sindaco. E’ un genio.
Popularity: 1% [?]
Share This
June 14, 2006 at 10:24 pm · Filed under Politica, Tocqueville
Il Priore ha colto nel segno.
Popularity: 1% [?]
Share This
Comments off
·
Next entries »