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StarSailor, Un sito di Francesco Sciotto

Archive for January, 2006

StarSailor “On Air”

Questa sera, ore 21.00 circa, su questo sito andrà in onda la telecronaca differita della partita di basket di serie B d’Eccellenza girone B, tra la Confcommercio Patti (2° in classifica) e l’Everlast Firenze (3° in classifica).
A parte la bellezza della gara in sé (il livello tecnico della serie B è altissimo, basti pensare alla presenza nei vari rosters di supercampioni come Carlton Myers o Mike Gizzi, ndStar), ho deciso di regalarvi questa “chicca” perché il commentatore tecnico della partita, la seconda voce, sarà proprio il sottoscritto.
Potrete finalmente (sfortunatamente? :P ) sentirmi all’opera mentre mi diverto con la mia più grande passione: la palla al cesto ;)

STAY TUNED

ORE 22.30, STOP LIVE!…chi c’era, c’era!

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Il Prescelto: King James

Lebron James “The Chosen One” walks on air.

Il paragone con “Doctor J” Julius Erving o con Michael Jordan è sempre meno azzardato.
Nello specifico:
Quicken Loans Arena di Cleveland (Ohio), Cavs vs Suns, 4° periodo: recupero in difesa+galleggiamento in aria+stoppata da dietro stratosferica ai danni del malcapitato Barbosa+coast-to-coast+slam-dunk.
Per la cronaca: partita conclusa con 44 pt., 11 rimbalzi e 7 assist. Padrone assoluto dell’ultimo periodo e W. per i Cleveland Cavs.

CLICCA SUL VIDEO PER VISUALIZZARLO CON WMP

PER SCARICARLO, CLICCA COL TASTO DESTRO E SCEGLI “SALVA OGGETTO CON NOME”

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Il giullare triste e il disertore

Sarà il milanese “doc” (nato a Lecce, laureatosi a Pisa e sposato con una donna di Taranto, ndStar), l’ex-prefetto Bruno Ferrante, il candidato per il centrosinistra alla poltrona di sindaco di Milano.
Uscito vincitore dalle primarie con circa i due/terzi dei voti, Ferrante ha più che doppiato l’avversario più temibile, Dario Fo, il noto triste saltimbanco che durante la campagna elettorale era andato giù duro negli attacchi al suo rivale.
Accettando con molta sportività il risultato democratico di queste primarie, Fo ha già informato tutti di non essere certo del suo sostegno al vincitore. E anche Ferrante si è subito affrettato a rassicurare i suoi, affermando: “Andrò avanti per la mia strada. Non dobbiamo dare spazio a chi, come Dario Fo, ragiona solo in termini di scontro. No al parcheggio come no a tutto“. Ecco, ma che senso hanno allora queste votazioni? Solo una pagliacciata; così è facilmente spiegabile anche la candidatura del clown Fo.

Il dato più interessante delle “primarie meneghine” è comunque quello dell’affluenza alle urne. Se alle “primarie nazionali” nel capoluogo lombardo si erano recati ai seggi oltre 100.000 milanesi, l’esito finale degli scrutini di domenica sera assegna un calo del 20% dei votanti rispetto alla precedente esperienza. Oltre 20.000 persone che hanno deciso di disertare le urne dell’Unione, vuoi per la neve (ma come, sarà mica finito il tanto osannato rapporto privilegiato di Prodi con l’Altissimo, capace di regalargli splendide giornate primaverili in mezzo ad inverni rigidi e tempestosi?), ma vuoi soprattutto perché la “strizza ar c…” (come la chiama il mio gemello romano, ndStar) di un’eventuale vittoria del centrosinistra alle prossime politiche sta iniziando a venire ai più.
E’ finito il tempo di scherzare. Un buffone ha vinto e uno ha perso; uno ce lo ritroveremo contro noi e uno se lo ritroveranno loro al loro interno, già pronto a dar battaglia. Volete scommettere su chi farà più male?

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United we’ll win!

Il mio pensiero oggi va qua. United we’ll win, recita il nostro motto. Che lo ricordino tutti.

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Adi…ché? Ma basta!

Ma insomma, ’sto tizio, ’sto Adinolfi, cos’è che vuole? Vaneggia senza sapere di cosa in realtà; cita altri che a loro volta non sono mai stati “dentro”; viene smentito ufficialmente con un comunicato da parte di Blogs4CdL(in homepage su TocqueVille. Dove sarebbero i dissidi?); ma cos’è che vuole?
Mi sembra il classico bambino che da piccolo veniva escluso dai giochi dei compagni; sempre a bordo campo a guardare gli altri correre dietro al pallone. Somiglia ad una di quelle trasmissioni televisive che per fare audience sceglie di invitare i personaggi degli altri programmi, non avendo contenuti propri.
Mario, a TocqueVille ci si diverte, si lavora, si litiga, si sbaglia e si fa pace o non la si fa; ma tu, a parte quelle visite in più che ti arrivano grazie a chi è più forte di te, cosa c***o ci guadagni? Resti fuori lo stesso, dalla Città e dal Forum. Continua a giocare a pallone (quello di spugna, mi raccomando, così non rompi nulla) nella tua stanza, da solo.

Ah, a proposito: l’altra sera durante la trasmissione di Andrea Pezzi, “Tornasole“, DJ Francesco al suo fianco sembrava un intellettuale d’altri tempi!

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Parte la campagna: “Più opere meno ideologie!”

Grazie a Censurarossa, al sottoscritto e al supporto di Blogs4CdL, parte la campagna

Più opere meno ideologie.

Questa iniziativa si leva in contrapposizione alle deboli e demagogiche proposte per lo sviluppo del nostro paese avanzate dal prof. Giavazzi nell’articolo sul Corriere “Meno ponti più taxi“, per dimostrare che esiste una maggioranza “silenziosa” favorevole alle Grandi Opere, come titola un articolo su Ragionpolitica del 25 Gennaio che prende proprio la nostra iniziativa come punto di riferimento.
Chiunque voglia aderire, è sufficiente che esponga sul proprio blog/sito il banner sottostante con un link al post inserito su Blogs4CdL.

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E’ nato il Forum di TocqueVille

www.tocque-ville.it/forum
Correte a visitarlo e se non lo avete ancora fatto, ISCRIVETEVI!
Qui troverete le regole generali e le istruzioni per l’iscrizione.

STAY TUNED

StarSailor

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Più opere meno ideologie

Questa iniziativa nasce da una proposta e dall’impegno di un valente blogger messinese, Censurarossa, ed ha trovato in me uno strenuo sostenitore. Chiunque voglia aderire, troverà in fondo a questa lettera le istruzioni per diffondere il più possibile la nostra campagna.

PIU’ OPERE MENO IDEOLOGIE
Galvanizzato dal successo riscosso dall’agenda in cinque punti pubblicata sul Corriere, con la quale si consigliava l’eventuale governo di centrosinistra di iniziare i primi cento giorni della propria legislatura, il prof. Francesco Gavazzi, illustre economista e titolare della cattedra di Economia all’Università Bocconi di Milano, a quell’agenda ha voluto aggiungere un sesto punto riassumibile nello slogan: “MENO PONTI PIU’ TAXI”. Onestamente, se non fosse per l’autorevolezza di cui gode il professore, la proposta risulterebbe alquanto ridicola.
In dettaglio Giavazzi loda Prodi per aver detto “che se vincerà le elezioni interromperà il progetto per la costruzione di un ponte sullo stretto di Messina” e poi dinnanzi ai mille problemi che affliggono il nostro paese propone di iniziare a risolverli partendo dalle priorità.
Si potrebbe anche essere d’accordo con l’impostazione suggerita dal professore se non fosse per il fatto che le priorità a cui si riferisce sono rappresentate dallo scarso numero di licenze che i comuni concedono ai taxisti e dalla scarsa pulizia operata sui treni. Comprendiamo perfettamente che economisti di caratura elevata come il prof. Giavazzi hanno tutto il diritto di viaggiare su treni puliti, e in grado di coprire nel più breve tempo possibile la distanza che separa Roma da Milano, e comprendiamo pure che una volta raggiunte le stazioni di destinazione devono trovare a disposizione dei taxi senza lunghe attese, ciò che non comprendiamo è come non si possa non tener conto della benefica ricaduta occupazionale e turistica, quindi economica, che la costruzione del ponte garantirebbe alle popolazioni delle due sponde dello Stretto.
Da un economista come Giavazzi francamente ci saremmo aspettati ben altro che la trita e ritrita idea minimalista secondo la quale non sono le grandi opere quelle servono all’Italia, ma le piccole riforme. Idea questa che come ha giustamente segnalato Giuliano Ferrara nell’editoriale “Da Reggio a Messina in taxi” è alla base del colossale deficit infrastrutturale accumulato dal nostro paese.
Ci saremmo aspettati concrete proposte in grado di favorire lo sviluppo economico e sociale del paese. Proposte sulle politiche economiche e sociali per rilanciare l’economia nazionale e del meridione in particolare, sulla riforma dell’ormai obsoleto modello di Welfare state, non più in grado di rispondere adeguatamente i vari bisogni dei cittadini, sulla diminuzione della disoccupazione soprattutto al Sud e sul rilancio e la promozione dell’economia turistica. Invece, niente di tutto questo.
Lo sviluppo e la crescita sociale, economica e culturale del Sud non può che rappresentare un bene e un’opportunità per l’ Italia intera. E’ amaro invece, rileggendo le vicende bancarie dell’ultimo decennio, dover constatare come ancor oggi si faccia di tutto per mantenere il mezzogiorno italiano, e in particolare la Sicilia, nello status di “granaio d’Italia”.
Si può essere d’accordo o meno sulla costruzione del ponte sullo stretto, per noi che concordiamo con il prof. Angelo Panebianco “simboleggia la possibile vittoria di una Sicilia che esiste — anche se non se ne conosce esattamente la consistenza numerica — che vorrebbe costruire, per se stessa e per i propri figli, un futuro di sviluppo autosostenuto in Europa anziché di stagnazione assistita nel Mediterraneo”, ma sullo sviluppo economico del paese l’ideologia deve essere messa da parte: il meridione è una ricchezza per tutti. Bisogna che questo lo si dica chiaramente e soprattutto che siano i meridionali a gridarlo a gran voce.

Scriviamo, innanzitutto, al prof. Giavazzi: giavazzi_f@yahoo.com per manifestare il nostro disappunto circa le cose scritte nel suo editoriale.

Poi scriviamo a:
info@gazzettadelsud.it
segreteria@lasicilia.it
gds@gds.it
centonove@centonove.it
rgugliotta@imgpress.it
redazione@normanno.com
ecodelsud@tiscali.it
info@tirrenosat.it
moraci@moraci.it
francantonio.genovese@comune.messina.it
dalia_g@camera.it
briguglio_c@camera.it
nania_d@posta.senato.it
info@movimentoperlautonomia.it
info@forzaitaliamessina.it
sede@margheritaonline.it
info@unioneweb.it
d.ialacqua@tin.it
info@strettodimessina.it
redazione.internet@ansa.it
ildirettore@ilfoglio.it
lettere@corriere.it
direttoreweb@ilgiornale.it
direttore@ilriformista.it
larepubblica@repubblica.it
lettere@lastampa.it
segreteria@ilgiorno.it
lapadania@lapadania.com
info@iltempo.it
rubrica.lettere@europaquotidiano.it
redazione@tempi.it
redazione@panorama.it
l.bartoletti@espressonline.it

Infine è importante scrivere al prof. Angelo Panebianco: panebian@spbo.unibo.it per ringraziarlo e per rendergli evidente che la “parte migliore delle classi dirigenti siciliane” è pronta a farsi aiutare da quelle “forze intellettuali disposte a scommettere sullo sviluppo” del Meridione e dell’Italia intera.

Promotori dell’iniziativa sono:
Censurarossa
Starsailor
Blog4CDL
È possibile aderirvi scrivendo a censurarossa@yahoo.it e francesco.sciotto@virgilio.it

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Pensiero (s)corretto: Aiuatelo!

Marco Pannella: digiuno totale della fame e della sete

Nessuno fermi Pannella, nessuno gli offra da bere! Toglietegli l’acqua ed aiutatelo nella sua lotta.
E’ l’unico caso nella mia vita in cui trovo ampiamente condivisibile la sua battaglia per l’eutanasia. Almeno potrà darci prova che le sue battaglie pro-aborto ed eutanasia non valgono solamente quando in ballo c’è la vita degli altri.

Trackbacked at Robinik’s “Che palle…

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The Right Way

Sarà un governo di minoranza quello guidato da Stephen Harper, ma la vittoria dei Tories in Canada, patria dei Liberals da alcuni decenni, consegna alla storia un momento assai significativo; il “rifugio socialista” del Nordamerica sembra aver concluso qui la sua storia.
STAND UP FOR CANADA, recita lo spot dei Conservative: un richiamo che ha dato il là a questo “miracolo” elettorale. Solamente poche settimane fa, la sinistra canadese era data ancora in vantaggio nei sondaggi; il recupero ed il ribaltamento delle previsioni elettorali da parte dei Tories di Stephen Harper è avvenuto nell’ultimo mese di campagna elettorale, come ci raccontava Andrea Mancia.
Questo dovrebbe far riflettere quanti, nel nostro paese, si spacciano ormai da tempo come i certi futuri vincitori alle prossime politiche, ancora troppo lontane per poter a mio avviso solo fiutare chi ne uscirà trionfante.

Siamo vicini nella festa alla “nostra blogger canadese”, Lontana
La RIGHT WAY è ancora possibile anche da noi.

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Lo “squadrismo no-global” miete un’altra vittima

La notizia (fonte: Normanno.com) non ha bisogno di alcun commento.
Ovviamente, a loro difesa diranno di esser stati provocati, che sono state solo piccole scaramucce, che nessuno ha veramente visto come si son svolti i fatti, che si trattava di black-block infiltrati, e via con altre cazzate del genere. La realtà è che questi no-global si stanno trasformando sempre più nel braccio armato della sinistra, con buona responsabilità di chi fino ad oggi non ha ancora preso le distanze da questi “cani da combattimento”, legittimando la loro partecipazione alle manifestazioni, avallandone i metodi e candidandone i leader tra le fila dei propri partiti.
Dovrà scapparci il morto per capire?

CORTEO NO PONTE: PESTATO IL CONSIGLIERE CICCIO RIZZO (AN)

Durante la conclusione della manifestazione di oggi contro il Ponte, è stato aggredito il consigliere comunale Francesco Rizzo (AN), che vi stava partecipando. Trasportato all’Ospedale Piemonte, è stato sottoposto a Tac. Le condizioni non destano preoccupazione.
Alla fine della manifestazione “no al ponte” di oggi, sconosciuti hanno aggredito l’esponente di AN, il consigliere comunale Francesco Rizzo, rieletto nelle recenti consultazioni amministrative nelle liste del partito di Fini e le cui idee attorno alla grande opera sono note.

Rizzo infatti, insieme agli aderenti al circolo di Azione Giovani “Quo usque tandem” fa parte di quel popolo di destra che nonostante le posizioni politiche dei leader della Casa delle libertà è contrario alla realizzazione del Ponte sullo stretto.
La sua posizione coerentemente l’ha portato, insieme ad una cinquantina di amici di partito, a partecipare alla manifestazione svoltasi oggi a Messina contro appunto la realizzazione della grande opera.
Era da poco scioltosi il corteo, quando improvvisamente un gruppo di manifestanti, a quanto pare non messinesi, ha aggredito Francesco Rizzo: “Non potete entrare in piazza con il vostro striscione” (che recava la scritta Quo usque tandem n.d.r.) hanno gridato, tentando di sottrarlo con la forza dalle mani dei giovani del centrodestra che però sono entrati comunque in piazza Municipio.
A questo punto, testimoni oculari hanno riferito che sono piovuti loro oggetti di varia natura.
Ma non si sono fermati qui e dopo l’esplosione di un bengala si è assistiti ad un vero e proprio pestaggio anni ‘70.
Mi sono ritrovato per terra con un bengala esploso accanto - ci dice Ciccio Rizzo - in stato di semincoscienza“.
Fortunatamente sono stato soccorso immediatamente dai miei amici e da altra gente comune - sottolinea l’esponente di AN- e nonostante l’arrivo della celere e dell’ambulanza il pestaggio è continuato“.
Sono incredulo, non riesco a comprenderne le motivazioni, e - conclude - restiamo convinti assertori del no ponte“.
Ciccio Rizzo è in “osservazione” all’Ospedale Piemonte dove è stato medicato, ed è stato sottoposto a TAC. Nessuna conseguenza di rilievo. Sarà dimesso questa sera.

(da Normanno.com)

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StarSailor joins in Daverik’s “DIE MANNSCHAFT”

Il sottoscritto, da oggi, entra a far parte dell’undici titolare del Daverik’s Team, la DIE MANNSHAFT (La Squadra): un nuovo originale modo di fare network tra giovani blogger ingegnato dal sempre ottimo Daverik.
Lungo la mia sidebar, troverete “Le ultime dallo spogliatoio“, un blogroll in continuo aggiornamento con i post più recenti dei componenti della rosa.
Inoltre, nella pagina “Where to find me” potrete trovare l’altro blogroll con i nomi degli altri membri della squadra.
Calcisticamente sono sempre stato considerato: poco reattivo per stare in porta; troppo lento per giocare terzino; troppo basso per fare il centrale difensivo; poco dedido al sacrificio per giocar mediano; con poca visione di gioco per fare il regista; scarso tecnicamente per giocare trequartista e non centro mai la porta quindi inutile in fase offensiva.
Staremo a vedere dove sceglierà di schierarmi l’allenatore (a proposito, chi è?).
Intanto, nel perfetto stile dei calciatori nostrani, andrò a cercarmi una velina come compagna… :D

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Il Grande Cavaliere

Non esiste una legge che in questo momento vieti al presidente del Consiglio di andare in televisone e in radio, anche ogni giorno, anche a tutte le ore, anche di intervenire al telefono alle 22.30 a Ballarò e in trasmissione ad Uno Mattina alle ore 7.30 del giorno dopo (questo sì che si chiama lavorare!).
Con buona pace di chi non è d’accordo, non esiste una legge e nessuno, neppure nell’opposizione, si è mai sforzato di pensare prima a questo momento.
E’ un presidente del Consiglio che parla al suo popolo, sic et simpliciter!
E poi, l’hanno tenuto così tanto a piacere sui media; adesso che il piacere ce l’ha lui..?!
Presidente, andiamo avanti!

UPDATE: Fassino da settembre è andato tre volte a Porta a porta, due volte a Ballarò, due volte a Otto e mezzo, una volta a Tg3 primo piano, una volta a Matrix e una volta a Batti e ribatti e una senza contraddittorio a Che tempo fa (nel prime-time del sabato sera). E per di più ha incontrato la vecchia tata a C’è posta per te. (fonte: Corriere.it)
Come dice Bonaiuti: “Forse è un parente stretto di quel Fassino? Cosa non si fa per i parenti in tv!

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Quel fascista di Carlo Azeglio

Ricordate l’ex-ministro della salute del centrosinistra Umberto Veronesi che reo d’aver tessuto le lodi per il suo operato all’attuale ministro Francesco Storace fu messo alla sbarra dagli stessi esponenti dei partiti che avrebbero dovuto sostenerlo nella candidatura a sindaco di Milano? Veronesi fu bollato come “fascista” e “traditore” per la troppa lealtà (ma che bella sconosciuta, vero?) espressa nei confronti del suo successore e per aver evidenziato con piacere che il governo aveva aumentato notevolmente i fondi per la ricerca con la nuova legge finanziaria.
Bene, così ieri il nostro presidente, Carlo Azeglio Ciampi, in una lettera a Storace: “Ho constatato con piacere che la legge finanziaria 2006, recentemente approvata dal Parlamento, ha destinato alla ricerca in campo sanitario un importo che supera in modo significativo gli stanziamenti degli anni precedenti”.
Adesso è pacifico che Ciampi passerà alla storia non come ministro del tesoro nell’ultimo governo del centrosinistra negli anni ‘90; no no, è noto a tutti che Carlo Azeglio fu uno dei più grandi gerarchi fascisti del Ventennio. O mi sbaglio per caso?

A sinistra? solo “scambisti..fuochisti…macchinisti…..frenatori. Onorevole? ma mi faccia il piacere….onorevole! dranghete…”
In Sicilia si dice: “menzi figuri”

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